L’INTERVENTO
Non si voltano dall’altra parte: ragazzi salvano donna insultata e strattonata
A Cunardo sessantenne inseguita e strattonata. Interviene un gruppo di giovani in sua difesa. L’uomo desiste e scappa. Per ora nessuna denuncia
Quando hanno visto quella donna insultata dall’uomo che la seguiva con l’auto, ripetendole di salire in macchina, i ragazzi non hanno esitato a intervenire in difesa della signora. Tanto da rischiare di essere colpiti dalla vettura che ha effettuato una brusca manovra e infine è sparita. Ma alla fine la donna, rintracciata dai carabinieri, non ha voluto sporgere querela.
Caso chiuso, quindi, a quanto pare destinato a risolversi tra le mura domestiche. Resta comunque la buona notizia di un gruppo di giovani che ha raccolto le grida d’aiuto di una testimone e non ha nascosto la testa sotto la sabbia di fronte a quello che a tutti è sembrato l’ennesimo episodio di violenza contro le donne, che sarebbe anche potuto sfociare in tragedia.
Tutto è successo venerdì sera in via Martiri Ungheresi. Chi ha chiamato il 112 è rimasto colpito da quella signora, sulla sessantina, che camminava sul marciapiede mentre un uomo la seguiva al volante di un’auto e le gridava di salire. «Lasciami stare, vattene», la sua risposta. E a un certo punto della lite lui sarebbe sceso dalla macchina e, insultandola, l’avrebbe strattonata per convincerla a seguirlo. Urla che hanno attirato l’attenzione delle persone che erano nella zona del campo da basket. Tutti giovani e giovanissimi, alcuni dei quali si sono piazzati davanti alla donna a mo’ di scudo. E quando l’uomo è ripartito, loro lo hanno circondato dando calci e pugni all’auto. Che alla fine se ne è andata.
Qualcuno ha annotato la targa e l’ha riferita ai carabinieri della Compagnia di Luino, i quali sono poi riusciti a rintracciare i protagonisti della vicenda. Ma, al momento, la signora non ha voluto presentare querela nei confronti dell’uomo, anche lui di circa sessant’anni, che lei conosce bene (ha comunque novanta giorni di tempo per farlo).
IL CASO
Ma alla fine la signora
non ha voluto presentare
alcuna querela
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