L’INIZIATIVA
Da Busto al Kenya a canestro: al Tosi lo sport diventa un ponte di solidarietà
Oltre 300 studenti incontrano l'associazione Slums Dunk. Al via anche una raccolta di scarpe usate
Un ponte si è creato tra Busto Arsizio e il Kenya grazie allo sport. All’Istituto tecnico Enrico Tosi oltre 300 studenti hanno vissuto una mattinata all’insegna del basket con l’associazione Slums Dunk, nata da due grandi ex cestisti, Tommaso Marino e Bruno Cerella. Lo scopo del gruppo è di portare aiuti in zone disagiate dell’Africa, in particolare in Kenya e Zambia, e dell’Argentina tramite la riqualificazione urbana e sociale, l’allestimento di campi da basket e la raccolta di scarpe da ginnastica per permettere ai ragazzi di giocare.
L’INCONTRO A SCUOLA
Al Tosi ha fatto visita proprio Marino insieme a Javan Opiyo, giovane kenyano che grazie all’associazione è arrivato in Italia e con lo sport è riuscito a ricostruire la sua vita. «La giornata è stata scandita da due momenti – afferma la docente Valeria Bastia –. Nella prima parte è stato mostrato agli alunni un video dedicato a Mathare, una baraccopoli alla periferia di Nairobi in cui lavora l’associazione, per raccontare la quotidianità di degrado della zona». Continua Bastia: «Il momento di riflessione e confronto è stato arricchito dalle parole di Marino, che ha spiegato com’è nata Slums Dunk, e dalla testimonianza di Opiyo». Poi si è passati alla pratica con una sfida sul campo da basket. «A dare il via con il primo lancio del pallone è stata la nostra preside, Amanda Ferrario – dice Bastia –. Sono così iniziate le partite con 30 dei nostri studenti, i due ospiti come capitani di squadra e le nostre cheerleader a fare il tifo. Tutti quanti vestiti con la maglia del team d’istituto dei Wolves».
«SPORT COME STRUMENTO DI INCLUSIONE»
L’iniziativa è stata promossa da due mamme del comitato genitori del Tosi, Alessandra Gabriele e Sabrina Confalonieri, con lo scopo di utilizzare lo sport «non solo come attività fisica, ma come strumento di inclusione per creare legami e unire Paesi distanti come l’Italia e il Kenya». Ma la collaborazione tra il Tosi e Slums Dunk non finisce qui. L’incontro è stato anche l’occasione per Gabriele e Confalonieri di lanciare un appello agli alunni: raccogliere scarpe usate, ma tenute in buone condizioni, da donare ai ragazzi dei territori in cui l’associazione è attiva.
© Riproduzione Riservata


