IN TRIBUNALE
Danni e furti sulle auto in sosta: rubata pure una vignetta
A processo due giovani luinesi e una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine
Spaccarono i finestrini di una ventina di auto in sosta nel centro storico per poi rubare di tutto, dalle monetine ai peluche, dalle autoradio agli occhiali, arrivando persino a staccare da un parabrezza la vignetta per le autostrade svizzere. E prima di fuggire diedero fuoco a una macchina.
Con questa accusa tre luinesi (due uomini di 55 e 32 anni e una donna di 31) sono ora a giudizio in Tribunale a Varese, per i reati di danneggiamento, furto e incendio in concorso. L’udienza predibattimentale s’è svolta ieri mattina davanti al giudice Davide Alvigini, il quale, esaminati gli atti, ha disposto la prosecuzione del processo davanti a un altro giudice; prossimo atto a giugno, quando saranno ascoltati i primi testimoni, tra cui i proprietari dei veicoli presi di mira dagli imputati (solo tre si sono presentati a Palazzo di giustizia e, pur non essendosi costituiti parte civile, hanno dichiarato di non voler ritirare la querela).
La vicenda risale alla notte del 17 maggio 2023, quando i vigili del fuoco furono chiamati per spegnere l’incendio di un’auto in piazza San Francesco. Una volta domato il rogo (che aveva coinvolto anche un altro veicolo parcheggiato vicino al primo), i carabinieri si resero conto che erano state colpite numerose altre vetture parcheggiate nella zona, ritrovate con finestrini e lunotto rotti e carrozzeria danneggiata. E che da diverse auto erano spariti vari oggetti, anche di modesto valore: i ladri se ne erano andati con orologi, occhiali da sole, monopattini e autoradio, ma pure con alcune carte di circolazione e i pochi spiccioli trovati nei portamonete. In un caso, il bottino era stato addirittura di un solo euro.
I militari della Stazione di Luino avviarono subito le indagini e identificarono i tre indagati (difesi dagli avvocati Andrea Pellicini e Pietro Cetrangolo) attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro. Non solo: su una delle vetture finite nel mirino dei ladri, gli inquirenti rilevarono il Dna del cinquantacinquenne, già noto alle forze dell’ordine per vari reati, tra cui una tentata rapina ai danni di un novantenne turista svizzero al mercato di Luino.
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