LE INDAGINI
Delitto di Ornavasso, il sopralluogo dei Ris nella villetta
Confermati i due colpi di fucile sparati in rapida sequenza, come emerso dall’autopsia. Ancora sotto sequestro la salma di Nicolò Borghini

È durato quasi tre ore il lavoro dei carabinieri del Ris di Parma questa mattina, giovedì 30 gennaio, a Ornavasso nella villetta di via Conciliazione. Come richiesto dalla pubblico ministero Laura Carrera, che coordina le indagini, i militari hanno effettuato rilievi sulla scena dell’omicidio del trentaquattrenne Nicolò Borghini, avvenuto per mano del padre Edoardo. La casa è ancora sotto sequestro.
LE INDAGINI DEI RIS
Al sopralluogo ha partecipato anche l’avvocato Gabriele Pipicelli, difensore di Edoardo Borghini, attualmente ai domiciliari, con il suo consulente tecnico esperto di balistica Stefano Conti. «Sono stati acquisiti dati estremamente importanti al fine della ricostruzione e della verifica delle dichiarazioni rilasciate dal mio assistito», dichiara Pipicelli. «Non è stato trovato nulla che non ci aspettassimo», ha detto il consulente Conti. Gli specialisti dei carabinieri hanno prelevato alcuni pezzi della borra dei proiettili, calibro 12, usati per sparare. Confermati due colpi, come emerso anche durante l’autopsia, sparati in rapida sequenza, senza soluzione di continuità. Ci vorranno 60 giorni perché arrivi la relazione dei Ris.
SI ATTENDE IL NULLA OSTA PER LA SEPOLTURA
L’omicidio è avvenuto nel corridoio tra la camera matrimoniale e la stanza della zia di Nicolò al piano superiore della villetta. La salma del giovane è ancora sotto sequestro, ma a breve dovrebbe arrivare il nulla osta per la sepoltura.
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