TRE ARRESTI
Derubavano disabili, presa la banda delle monetine
Applausi dai passanti durante l’arresto da parte dei carabinieri
Le loro prede erano donne anziane e disabili, come l’ultima vittima: una settantenne che aveva parcheggiato nello stallo dei disabili all’Esselunga. La banda delle monetine, fingendo che qualche euro le fosse caduto, era entrata in azione. Ma i tre peruviani, uno di Samarate, l’altro di Quarto Oggiaro e l’altro di Sesto San Giovanni, avevano alle calcagna i carabinieri della Stazione di Samarate.
Applausi
Sono finiti in manette, presi in flagranza: arrestati mentre stavano cercando di prelevare i contanti con il bancomat della vittima dallo sportello a pochi passi dal municipio, davanti alla cittadinanza che ha applaudito i carabinieri. È successo venerdì quando i militari dell’Arma, che si stanno occupando di indagini legate alle bande delle monetine a causa dei numerosi episodi denunciati sul territorio, tutta la zona di Busto Arsizio, Valle Olona e Gallaratese, li stavano seguendo fino a Broni, in provincia di Pavia. Hanno assistito alla scena dei tre entrati in azione: uno ha finto la caduta delle monete distraendo la donna che si è chinata con molta fatica per raccogliere il denaro, un altro ha arraffato la borsa mentre il terzo li attendeva in auto per scappare. Una volta in auto, il trio rapidissimo ha cercato la carta bancaria della donna e con il bancomat ha iniziato a prelevare denaro contante, oltre ad aver arraffato i 200 euro che aveva nel portafoglio. Ma sono stati bloccati in flagranza dai militari e portati in carcere. Ieri la direttissima: il giudice ha disposto che i tre venissero scarcerati con divieto di soggiorno nella provincia di Pavia.
Altre indagini
Intanto però continuano le indagini sul territorio provinciale: la banda è nota. Non è escluso che si tratti di un gruppo più ampio legato alla microcriminalità organizzata peruviana. Secondo la ricostruzione del modus operandi, la banda agisce senza nessuno scrupolo, colpendo le persone più deboli e giocando anche sulla fiducia di cui godono peruviani e sudamericani. Prendono di mira le persone in difficoltà, non solo anziane ma pure con ridotta mobilità, che usano dunque gli stalli appositi. Gli stratagemmi sono tutti banali: le monetine cadute sull’asfalto in modo che le persone siano impegnate a raccogliere un euro, il portafoglio caduto, o ancora la richiesta di indicazioni stradali. Purtroppo le persone anziane compiono anche un altro grave errore: scrivere il pin delle carte di credito e bancomat e lasciarlo all’interno del portafoglio o tra i documenti. Altra tecnica di furto che in questo periodo sta mietendo vittime è quella della borsetta nel cestino della bicicletta: tantissime le vittime, di recente anche a Fagnano Olona.
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