IL RAGGIRO
Finti carabinieri: due donne arrestate a Domo
Truffatrici in azione in Ossola, i militari dell’Arma le acciuffano e recuperano la refurtiva dopo il colpo ai danni di un’anziana
Raggiro con la tecnica del “finto carabiniere”, due donne arrestate in Ossola dai veri militari. Martedì 26 maggio i carabinieri della Compagnia di Domodossola, nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe ai danni di anziani, hanno intercettato ed arrestato due donne subito dopo aver raggirato pensionata con la tecnica appunto del “finto Carabiniere.” A partire dalle 11 del mattino, infatti, la Centrale Operativa di Domodossola aveva ricevuto numerose segnalazioni tramite il Numero Unico di Emergenza 112, riguardanti diversi tentativi di truffa messi in atto sul territorio con lo stesso modus operandi: malviventi che si spacciavano per appartenenti all’Arma dei Carabinieri per raggirare persone della terza età.
L’auto e le due donne
A seguito delle segnalazioni, il Comando Compagnia di Domodossola, in coordinamento con il Nucleo Investigativo, ha immediatamente attivato dei controlli sul territorio con militari in abiti civili e auto di copertura. Dopo circa un’ora è stata localizzata un’auto ritenuta sospetta, all’ingresso della città: è stata quindi avviata un’operazione di pedinamento e osservazione a distanza, seguendo io mezzo lungo le vie cittadine. A volta arrivata in centro, dall’auto è scesa una donna che si è allontanata a piedi. È stata subito seguita a distanza da un carabiniere, mentre i colleghi hanno continuato a tenere d’occhio monitorare il veicolo. Poco dopo, la donna appiedata è stata vista uscire da un edificio lì vicino per poi ricongiungersi con la complice a bordo dell’auto.
L’intervento dei carabinieri
Una volta che il mezzo ha ripreso la marcia, sono intervenuti i carabinieri. Le due donne, originarie della Campania, sono state identificate e sottoposte a perquisizione personale e veicolare, attività che ha permesso il rinvenimento di monili in oro e alcuni contanti. Mentre i carabinieri conducevano le due donne in caserma, un’anziana residente nell’edificio da cui era stata vista uscire una delle due donne, si è presentata pure lei in caserma per denunciare di aver subito una truffa. La vittima, in particolare, ha raccontato di essere stata contattata al telefono da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri“, il quale, con il pretesto di dover verificare l’origine di alcuni gioielli a seguito di una presunta rapina avvenuta altrove, le aveva preannunciato l’arrivo di una collaboratrice. Poco dopo, l’anziana ha consegnato spontaneamente i propri gioielli alla complice presentatasi alla sua porta.
La refurtiva recuperata
L’intera refurtiva è stata recuperata dai Carabinieri è stata poi restituita alla legittima proprietaria. Le due donne sono quindi tratte in arresto e tradotte in carcere a Vercelli in attesa di convalida. I Carabinieri rinnovano l’invito a diffidare sempre di chiunque chieda denaro o gioielli qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine o avvocato, invitando i cittadini a segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112, che, come in questo caso, permette di attivare dispositivi e procedure in grado spesso di contrastare il fenomeno.
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