DR. MARTENS 1940
Un po’ ribelli con ai piedi la storia

La storia delle Dr. Martens inizia nel 1901, anno in cui la famiglia Griggs iniziò a farsi conoscere nella piccola città di Wollaston, nel Northamptonshire (Gran Bretagna), per la loro bravura nel confezionare scarponi e stivali estremamente resistenti. Una location leggendaria per una produzione di calzature che avrebbe davvero fatto la storia attraverso iconici stivaletti neri, a dieci buchi e con suola chiodata, amatissimi sin dal loro ingresso sul mercato.
La svolta, però, avvenne nel 1945, quando il dottor Klaus Maertens - un giovane soldato di 25 anni in convalescenza a causa di un piede rotto – ideò un nuovo prototipo di suola, molto più comoda di quelle in cuoio normalmente utilizzate. Grazie all’ammortizzazione creata con un cuscinetto d’aria, le scarpe così realizzate risultavano incredibilmente confortevoli e, per questo, ben presto decise di mostrarle a un amico, l’ingegnere meccanico Herbert Funk, cui sarebbe stato affidato il designvero e proprio.
I due decisero di aprire una nuova attività di produzione, che nel corso di un paio d’anni ottenne un insperato successo, specialmente tra le signore tedesche, che apprezzavano la resistenza di queste nuove calzature realizzate con gli scarti di gomma della Luftwaffe e vecchi scampoli delle divise militari. Un’attività e un successo destinati a crescere continuamente, tanto che nel 1959 Maertens e Funk decisero di far conoscere al grande pubblico le loro piccole opere d’arte, pubblicizzando le scarpe anche sui magazine stranieri.
E fu proprio tra le pagine della rivista Shoe & Leather News che Bill Griggs – membro di terza generazione di una famiglia di calzolai che ormai da tempo faceva affari con l’esercito inglese - notò l’annuncio di questa innovativa suola. Immediatamente, i Griggs ne acquistarono il brevetto: il marchio Dr. Martens erano ufficialmente nato. Il modello proposto dalla Griggs, infatti, si fece immediatamente notare per via di alcuni dettagli iconici come il tacco arrotondato, il marchio Ariwair sulla fettuccia posteriore e una cucitura gialla tra suola e tomaia, che sarebbe diventato il tratto distintivo delle Dr. Martens.
Il debutto sul mercato, però, avvenne solo un anno dopo, nel 1960, quando il primo modello, il 1460, fece la sua comparsa ai piedi di postini, operai e poliziotti. Il successo fu immediato, tanto che queste nuove e particolarissime calzature iniziarono a diffondersi non solo tra i lavoratori, ma diventarono il simbolo di una vera e propria subcultura. D’altra parte, skinhead, punk e giovani della sottocultura londinese iniziarono ben presto ad abbinare le Doctors ai jeans, tramutandole nel vero e proprio simbolo di movimenti come il grunge, il new wave e l’underground.
Persino Pete Townshed dei The Who fu ben presto conquistato dalle Dr. Martens, sancendo quello che sarebbe divenuto un legame indissolubile tra le Docs e la musica. Con il passare degli anni, le Doctors divennero sempre più popolari e amate, anche dalle tendenze: Jean-Paul Gaultier, Vivienne Westwood e Jimmy Choo sono solo alcuni dei grandi nomi della moda che hanno contribuito a rendere questo boot semplicemente iconico.
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