BOLOGNA
È morto Carlo Ginzburg, maestro della microstoria
(ANSA) - BOLOGNA, 17 GIU - È morto Carlo Ginzburg, storico e
saggista italiano, figlio dell'intellettuale antifascista Leone
Ginzburg e della scrittrice Natalia Levi in Ginzburg. Nato a
Torino il 15 aprile del 1939, ha studiato all'Università di Pisa
e alla Scuola Normale, poi al Warburg Institute di Londra. Ha
insegnato in alcune delle più prestigiose università del mondo:
Bologna, Harvard, Yale, Università della California a Los
Angeles, Princeton. Poi tornò alla Normale di Pisa come docente
di Storia delle culture europee. È considerato uno dei maestri
della microstoria, corrente storiografica nata in Italia negli
anni Settanta che ricostruisce la storia attraverso vicende di
persone comuni. Gli studi di Ginzburg sono legati alla cultura
popolare, alla stregoneria, alle eresie, alle credenze religiose
dell'età moderna.
A metà degli anni Sessanta i suoi studi sui processi
dell'Inquisizione lo portarono a ricostruire la vicenda dei
'benandanti', i propiziatori di un culto della fertilità nel
Friuli tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento. "I
benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra
Cinquecento e Seicento" nel 1966 fu la sua prima pubblicazione.
Tra le altre opere, "Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un
mugnaio del '500" (1976) dove narra le vicende di un mugnaio
vissuto in Friuli nel Cinquecento attraverso i documenti
dell'Inquisizione che lo condannò al rogo. Con "Indagini su
Piero. Il Battesimo, il ciclo di Arezzo, la Flagellazione di
Urbino" (1981) inaugurava la collana Microstorie della casa
editrice Einaudi.
Ha trascorso i suoi ultimi anni a Bologna, dove si vedeva
spesso in centro. Ebbe due figlie con con Anna Rossi-Doria (poi
ex moglie): Silvia, storica dell'arte, e Lisa, storica della
filosofia e scrittrice. (ANSA).
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