IL CAIRO
Egitto, Algeria e Tunisia, 'pronti a consultarci con diversi leader libici'
(ANSA) - IL CAIRO, 26 GEN - I ministri degli Esteri di
Egitto, Algeria e Tunisia si sono incontrati a Tunisi
nell'ambito della consultazione tripartita sulla Libia, presente
la capo missione dell'Onu Hanna Tetteh, approvando, al termine,
una dichiarazione in 12 punti.
Tra l'altro, vi si afferma la disponibilità dei tre ministri
"a ricevere, discutere e consultarsi con diversi leader libici
nell'ambito di sforzi intensificati per superare le divergenze"
e l'intenzione di rafforzare il Meccanismo tripartito con una
prossima riunione che si terrà al Cairo.
"L'interesse supremo della Libia e del popolo libico
costituisce il principio guida e l'obiettivo di questo processo
tripartito" - si legge nel documento - che "sostiene e rafforza
tutti gli sforzi regionali e internazionali volti a soddisfare
le aspirazioni ad una soluzione politica globale che garantisca
l'unità del territorio libico e preservi le risorse nazionali".
Ribadendo la necessità di preservare la sovranità della Libia e
il diritto all'autodeterminazione "senza escludere alcuna
parte", i tre hanno sottolineato che l'obiettivo finale rimane
"la costruzione di uno Stato unito, con tutte le sue parti
costituenti e istituzioni stabili". Invitano perciò "tutte le
parti libiche a dare priorità al dialogo, a superare le
divisioni e a procedere verso l'unificazione di tutte le
istituzioni militari e di sicurezza libiche, e a sostenere il
lavoro del Comitato Militare Congiunto".
Nella dichiarazione si chiede poi di "intensificare gli
sforzi per tenere elezioni presidenziali e parlamentari
simultanee" mentre si ribadisce la richiesta di "ritirare
mercenari e combattenti stranieri dall'intero Paese".
"La sicurezza e la stabilità della Libia sono parte
integrante della sicurezza del mondo arabo e della regione del
Sahel e del Sahara - si afferma ancora nel documento -. È
pertanto fondamentale dare la dovuta importanza a questa
interdipendenza attraverso consultazioni e coordinamento
rafforzati, all'interno di un quadro completo e integrato che
protegga la Libia e i Paesi della regione dai rischi e dalle
minacce attuali.
All'Onu, chiedono poi di "rendere più efficace la tabella di
marcia" e di "stabilire un piano d'azione globale per una
soluzione politica guidata dalla Libia sotto l'egida delle
Nazioni Unite, con un calendario preciso e che comprenda misure
concrete e fondamentali".
In conclusione, si conferma il Meccanismo consultivo
tripartito, nonostante le proteste espresse ieri dal premier di
Tripoli Abdulhamid Dbeibah. (ANSA).
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