IL MESSAGGIO
Egiziano fuori controllo a Cassano: «No alla giustizia fai da te»
L’appello del sindaco: «Dispiaciuti per le persone spaventate, facciamo il possibile per risolvere la situazione»
«Vi scrivo con il peso nel cuore e con la profonda frustrazione di chi, pur rivestendo la carica di sindaco, si sente impotente di fronte a certe storture del nostro sistema giudiziario e di sicurezza». Ancora: «Siamo consapevoli e dispiaciuti per le persone che sono spaventate, ma vi assicuriamo che facciamo il possibile per risolvere la situazione». Sono alcuni passaggi fondamentali di una lettera aperta scritta questa mattina, martedì 14 aprile, dal sindaco di Cassano Magnago, Pietro Ottaviani, insieme con l’assessore alla Sicurezza, Massimo Zaupa, dopo che in città è esploso il caso dell’egiziano che gira per le strade di Soiano gridando e spaventando la gente, compresi i genitori che portano i figli all’asilo di Santa Maria. Lettera che il primo cittadino ha voluto chiudere con un appello al rispetto e alla fiducia nelle istituzioni per evitare la giustizia fai da te: «Chiediamo a tutti voi di continuare a collaborare con le Forze dell’Ordine segnalando e denunciando sempre ogni evento».
Richiedente asilo
La persona che sta agitando un intero quartiere è un egiziano che ha presentato richiesta di asilo. Da Cassano sono già partiti solleciti per una risposta che concluda l’iter, sono stati fatti colloqui con l’Ats e persino con i parenti e con un imprenditore che forse avrebbe potuto dare un lavoro all’uomo, che il sindaco nella sua lettera chiama per nome, Said. E’ di lunedì una lettera indirizzata alla prefettura per un ennesimo tentativo di soluzione. Ma il rischio che qualcuno decida di farsi giustizia da sé, a Soiano lo si percepisce. E così Ottaviani ha deciso di scrivere ai suoi concittadini senza negare la «percezione di impotenza contro i comportamenti “balordi” che mettono in risalto un profondo senso di frustrazione», ma lanciando un appello alla fiducia nelle istituzioni.
«Continuate a collaborare con le forze dell’ordine»
«Un sindaco – ha scritto – non può intervenire direttamente per allontanare un richiedente asilo senza documenti che crea disturbo. Un sindaco non ha il controllo gerarchico su polizia o carabinieri» e «senza un reato in flagranza, il richiedente asilo, anche privo di documenti fisici, gode di tutele legali che impediscono l’espulsione immediata». Ma voi – ha scritto Ottaviani ai cassanesi - continuate «a collaborare con le forze dell’ordine».
Priorità sicurezza
Con una promessa: «La sicurezza della nostra comunità è la priorità assoluta e faremo tutto ciò che in nostro potere affinché le forze dell’ordine tornino ad essere messe in condizioni di operare perché non è colpa loro ma una lacuna del sistema».
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