CRISI AZIENDALE
Electrolux, settimana cruciale
Per i licenziamenti. Le parti affinano le posizioni: lunedì 25 l’incontro a Roma
I prossimi giorni saranno cruciali per il futuro della Electrolux in Italia, e dunque anche per conoscere il destino dei 700 dipendenti della fabbrica di lavastoviglie che si trova alle porte di Saronno, nella zona industriale di Solaro.
La multinazionale svedese ha annunciato complessivamente 1700 esuberi, un taglio di circa il 40 per cento della propria forza lavoro italiana. Nel fine settimana del caso ha parlato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, esprimendo la propria contrarietà ai ridimensionamenti, e parlando della necessità di «Un piano diverso, senza chiusure di stabilimenti e senza licenziamenti collettivi».
In attesa che si apra il tavolo ministeriale di confronto con Electrolux, previsto lunedì 25 maggio, Urso ha sottolineato la tempestività nella convocazione del tavolo su Electrolux e ha annunciato di voler coinvolgere anche le Regioni nelle quali si trovano i siti produttivi della multinazionale in Italia
A Solaro la scorsa settimana ci sono stati presidi e scioperi. Una mobilitazione, così come il coordinamento fra istituzioni, che secondo il ministro può rivelarsi molto importante.
Intanto la mobilitazione cresce anche in ambito locale, non solo a Solaro, ma in tutto il comprensorio. Alla solidarietà ai lavoratori da parte della sindaca saronnese Ilaria Pagani e della sua giunta, in queste ore si è aggiunto anche l’intervento del sindaco della confinante Ceriano Laghetto, Massimiliano Occa.
Leggi l’articolo completo sulla Prealpina di lunedì 18 maggio
© Riproduzione Riservata


