LE STORIE
Enigmi, miracoli e streghe: narrazioni tra aneddoti storici e leggende
Nel Varesotto e in Canton Ticino: 130 video degli SvalvolatiStorici, che su YouTube raccontano la storia del territorio

Si autodefiniscono “svalvolati” e raccontano la storia del nostro territorio, andando a cercare luoghi lontani dalle mete tradizionali del turismo di oggi, leggende sepolte negli archivi o storie che rischiavano di andare perse. Claudia Migliari di Bisuschio, guida turistica e Davide Corsini di Arcisate, appassionato di storia, sono gli autori del canale YouTube SvalvolatiStorici dove hanno pubblicato, a oggi, 130 video che narrano di enigmi irrisolti, battaglie, dipinti miracolosi, villaggi che non ci sono più, zingare e streghe, maledizioni e dipinti miracolosi relativi soprattutto alla zona del Varesotto e del Canton Ticino, con qualche sconfinamento in altre parti della Lombardia e del Canton Grigioni.
All’interno, tra video più lunghi e i cosiddetti shorts, si possono scoprire degli aneddoti storici che comprendono curiosità artistiche e architettoniche, senza disdegnare le leggende che “popolano” il passato di questi luoghi. Il tutto, come si intuisce dall’autoironico appellativo che si sono scelti, in modo leggero e fruibile, con un sorriso, da tutti.
Il canale YouTube scaturisce da una pagina Facebook tenuta da Claudia Migliari composta da articoli e fotografie sugli stessi argomenti. Dall’incontro con Davide Corsini si è deciso di evolvere ai video, un media grazie al quale, oltre alla parte storica, si può proporre in maniera più immediata anche qualche fuori onda o dietro le quinte più scanzonato.
È difficile per loro scegliere quale delle loro “creature” siano le preferite, la più interessanti ma, tra le storie svalvolate, spicca sicuramente quella delle spirali coppellate: «Si tratta di cavità ricavate su alcuni massi – racconta Claudia Migliari – come a Semione, in val di Blenio (Canton Ticino), dove dei grossi sassi sono stati scavati creando, appunto, delle coppelle, disposte a spirale, per la raccolta di acqua». In epoca antica «le coppelle – aggiunge Davide Corsini – servivano per svolgere delle usanze tipicamente pagane. Con queste cavità si raccoglieva la pioggia e si pensava che l’acqua, toccando la pietra, diventasse sacra. E questa sacralità è rimasta anche con l’avvento del Cristianesimo, poiché sopra o nei pressi di questi massi, spesso veniva costruita una chiesa. Come sul Monte Useria, a Brenno di Arcisate dove, nei pressi di un masso coppellato, usato probabilmente come scivolo della fertilità, è poi sorto il santuario sulla collina. Il disegno a spirale, tra l’altro, è il simbolo della morte e della rinascita e, talvolta, viene ritrovato a decorare il vasellame posto all’interno delle tombe dei defunti di quelle epoche».
Sempre in Valceresio, poi, decisamente interessante è la vicenda legata ai lupi del Sant’Elia, il colle situato sopra Viggiù: «Abbiamo ritrovato e raccontato – aggiunge Corsini – questa vicenda legata ai lupi che, evidentemente, una volta popolavano in massa questo territorio, razziando gli allevamenti, con testimonianze dei aggressioni subite anche alle persone. Il problema era talmente sentito, che si organizzavano delle processioni al Sant’Elia per chiedere la liberazione dal predatore durante la quale, si compiva il rito del taglio della zampa di un lupo ucciso per propiziare, appunto, la cacciata dei branchi tanto temuti».
Altri due luoghi indicati come imperdibili da visitare, alcuni dei quali presenti negli articoli di queste due pagine, sono in Canton Ticino, come il il Santuario di Gannariente, in Val Bavona, nell’estremo nord del Canton Ticino: «Ancora oggi – ricorda Migliari – è meta di una processione che si tiene la prima domenica di maggio per celebrare la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Qui il contesto storico e paesaggistico è veramente splendido». È invece più adatta agli appassionati di Medioevo la chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Biasca: «Arroccata su una collinetta – conclude Corsini - sembra di entrare nel monastero de Il nome della rosa. Tra l’altro, essendo costruito sulla roccia, il pavimento è irregolare, mentre la chiesa ospita degli affreschi medioevali stupendi e le volte hanno delle immagini antropomorfe».
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