IN TRIBUNALE
Arrestati a Malnate, espulsi due ladri
Furto sventato in un bar di Malnate. Convalidato l’arresto di una coppia
Un gesto rapido, studiato nei dettagli. Un furto con destrezza dentro un bar, approfittando di un momento di distrazione della vittima. Ma a Malnate, nella mattinata di mercoledì 25 marzo, il piano si è interrotto al momento della fuga, con l'intervento della polizia e quattro arresti. In manette sono finiti quattro cittadini stranieri – due donne e due uomini, tre di nazionalità peruviana e uno cubano – di età comprese tra i 26 e i 32 anni, accusati appunto di furto aggravato in concorso. Secondo la ricostruzione della Procura di Varese, il gruppo avrebbe agito con ruoli ben definiti e in costante collegamento tramite chat WhatsApp e auricolari. A carico dei due uomini è stato emesso decreto di espulsione dal Territorio Nazionale, con accompagnamento ai Cpr di Milano e Palazzo San Gervasio, per il loro successivo rimpatrio.
Il piano, stando agli inquirenti, era semplice e ben pianificato: un uomo e una donna entrano nel bar “Sorriso”, la donna si impossessa della borsa di una cliente appoggiata a una sedia, mentre una seconda donna fa da palo da un altro locale del centro. Il quarto componente resta in auto, una Toyota Yaris Cross presa a noleggio, pronto a partire. Il colpo, però, non è andato a segno. I poliziotti della Squadra Mobile, che tenevano sotto osservazione il gruppo, sono intervenuti immediatamente, in borghese e con le armi in pugno, bloccando i quattro prima che potessero allontanarsi. Nessuna resistenza e refurtiva – documenti e circa cento euro in contanti – restituita subito alla legittima proprietaria.
Nella mattina di giovedì 26 marzo, i quattro sono comparsi davanti al giudice Stefania Brusa per l'udienza di convalida dell'arresto. Difesi dall'avvocato Maria Luisa Frisenda, hanno risposto alle domande del giudice e del pubblico ministero Lucilla Gagliardi, fornendo una versione dei fatti che tende a ridimensionare l'accaduto. Tutti hanno sostenuto di trovarsi in zona per una semplice gita, partiti da Milano verso Como passando da Varese e Malnate. La donna che ha materialmente preso la borsa ha ammesso il gesto, mentre l'altra ha dichiarato di essere entrata in un bar diverso alla ricerca dei compagni dopo che l'auto era stata parcheggiata. L'uomo rimasto in auto ha negato qualsiasi coinvolgimento, sostenendo di non essersi accorto di nulla. Tutti hanno inoltre escluso l'esistenza di una chat organizzata per il furto. Una versione che non convince la Procura. Il pubblico ministero ha parlato di «un'azione criminosa concordata», sottolineando che gli screenshot trovati nei telefoni dimostrerebbero il coordinamento tra i quattro, rafforzato dall'uso degli auricolari. A pesare anche le contraddizioni e l'inverosimiglianza di alcune dichiarazioni, oltre al tentativo di fuga dell'uomo alla guida dell'auto all'arrivo degli agenti. Per uno degli arrestati risultano inoltre tre precedenti specifici per furto, mentre un altro si troverebbe in Italia da appena 45 giorni.
Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere. La difesa ha invece sollecitato misure meno afflittive, in particolare per le due donne, incensurate, proponendo l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Al termine dell'udienza, il giudice ha disposto per uno degli arrestati il divieto di dimora nella provincia di Varese, mentre gli altri tre sono stati rimessi in libertà senza misure cautelari. Convalida solo per la coppia entrata nel bar dov'è stata rubata la borsa.
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