I CONTI
Farmacie in salute, ma i soldi vanno altrove
Le attività delle Ceppine e di Abbiate risultano in attivo
Domani sera primi round per l’esame del bilancio. La Commissione presieduta da Giovanni Russo (Lega) comincerà ad esaminare i documenti messi a punto dagli uffici finanziari coordinati dall’assessore Erica Antognazza, anch’essa esponente della Lega. Insieme con il bilancio sarà presentato il nuovo regolamento grazie al quale l’amministrazione comunale potrà accelerare quel recupero crediti indispensabili per dare fiato alla casse pubbliche. Si sa che questo documento finanziario dovrà tenere conto dello stato attuale delle finanze pubbliche che non consentono, come ha ripetutamente confermato il sindaco Giuseppe Bascialla, spese oltre un certo limite. La sintesi sono i poco più di 100mila euro di avanzo di amministrazione, fra i più bassi dell’ultimo mezzo secolo.
C’è chi sorride
Se il mantra, in qualche modo, è tirare la cinghia, ci sono però buone notizie che riguardano la pubblica amministrazione, in questo caso la società partecipata Seprio Servizi. Per la prima volta entrambe le farmacie comunali chiudono in attivo. La “Sant’Anna” del rione Ceppine conferma quindi il suo trend positivo, mentre la sede di Abbiate Giazzone, in attività solo da qualche anno, ha raggiunto questo traguardo nonostante la domenica sia chiusa (la consorella della Ceppine è aperta mezza giornata) e osservi il turno di riposo. Si tratta, complessivamente, di un attivo di circa 60mila euro: 40mila euro per quella delle Ceppine, circa 20mila euro per quella di Abbiate Guazzone. Un risultato che inorgoglisce il presidente Franco Crosta ma allo stesso tempo aumenta il rammarico per non aver completato quel progetto, con cui, oltre alla farmacia, nello stabile di via Dante si poteva realizzare, in collaborazione con un privato, un polo sanitario con laboratori e centri di diagnostica con la possibilità per il Comune, così è dato sapere, per circa 100mila euro l’anno. Attivo per le due farmacie ma la questione Seprio resta aperta. Del possibile matrimonio con Amga non si parla più, ma la società partecipata ha bisogno di soldi da investire su strutture e mezzi. Il fabbisogno immediato è di circa 200mila euro. I soldi sono indispensabili per riqualificare la piattaforma ecologica di via Saporiti e per acquistare un mezzo attrezzato per recuperare e smaltire rifiuti speciali. Due investimenti non più rinviabili. La piattaforma di via Saporiti, dove confluiscono i rifiuti che non rientrano nella porta a porta, dev’essere riqualificata per migliorare i criteri di sicurezza già elevati. Il mezzo per la raccolta dei rifiuti speciali va acquistato, così come hanno imposto alcuni enti che si occupano di tematiche ambientali.
Le conseguenze sui conti
Quindi difficilmente quei 60mila euro finiranno nelle casse del Comune che, molto probabilmente, dovrà contribuire alle spese per la piattaforma e per il mezzo riaccendendo quel dibattito sul futuro della Seprio che resta sullo sfondo. E non è escluso che qualora il matrimonio con Amga tramontasse definitivamente, il futuro della Seprio possa finire sul mercato attraverso un apposito bando. Ma questa, al momento, è una soluzione in divenire. L’urgenza sono gli investimenti per ammodernare una partecipata che reclama il proprio ruolo fondamentale nella macchina amministrativa.
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