PRIMA DELLA PARTITA
«Febbraio è il mese dello stadio»: striscione fuori dall’Ossola
Ancora polemica contro i tempi lunghi per il progetto della nuova struttura. Rimosso poco dopo. Bardelli (Movimento Vidoletti): «Non si può continuare a rimandare»
Uno striscione per pochi istanti ha decisamente esplicitato: «Febbraio è il mese dello stadio: come sempre parli per un c...». Il gruppo di tifosi organizzati questo pomeriggio – domenica 1° marzo – ha infatti appeso fuori dal “Franco Ossola” un messaggio chiaro per quanto riguarda lo stadio, pochi istanti prima della sfida del Varese contro il Vado riportando una frase per la verità riferibile sia al sindaco Davide Galimberti che al patron biancorosso Antonio Rosati, ma che, sentendo i cori lanciati dagli spalti, sembra chiaro si riferisca al Comune. Subito dopo lo striscione è stato rimosso.
Al di là di chi fosse il bersaglio del messaggio, è chiaro che la tifoseria è stufa di parole per quanto riguarda la nuova struttura che dovrebbe sorgere al posto dell'attuale “Franco Ossola”: il progetto Aurora è stato presentato ormai quasi due anni e mezzo fa e al momento, dopo l'ok da parte dei tecnici del Comune dello scorso mese di agosto, è ancora in attesa dell'approvazione della Giunta per proseguire l'iter. Ma le tempistiche sono tutt'ora avvolte nel mistero.
BARDELLI: «IL CALCIO VARESINO MERITA RISPETTO»
«Sono al fianco dei tifosi biancorossi, senza se e senza ma, visto che sono nata giornalisticamente al Franco Ossola e ho respirato passione, sacrificio e orgoglio biancorosso. E proprio per questo non posso restare in silenzio – commenta Stefania Bardelli, leader del Movimento Angelo Vidoletti di Varese –. Questa è una presa in giro bella e buona; una presa in giro ai tifosi, alla città, ai varesini che credono ancora nei fatti. Non si può continuare a parlare e rimandare. Non si può annunciare e poi sparire. Chi ama questi colori merita rispetto, chi ama il calcio varesino merita certezze, date, firme, cantieri aperti. La tifoseria non è un fastidio da sopportare, basta giochi di palazzo, a destra e a sinistra, basta rinvii. Il calcio varesino merita rispetto».
© Riproduzione Riservata


