LE PAURE
Fotografia degli italiani senza “cheese”
Il quadro allarmante dato dall’istituto di ricerca Censis: i valori della nazione si stanno sgretolando

È una fotografia in bianco e nero e senza prospettiva quella scattata dal Censis (istituto di ricerca) sugli italiani. Siamo impauriti, inermi, più soli, a caccia di sprazzi di felicità. Mai come stavolta, il quadro sembra allarmante.
I valori che hanno fondato la nazione - famiglia, risparmio, investimenti - si stanno sgretolando come certe rocce che pensavamo eterne e invece vengono giù. Si calcola - sedetevi e tenetevi forte - che nel 2050, quindi tra “poco”, solo una famiglia su quattro sarà con figli e il 60% dei nuclei composto da anziani. È matematico, su queste premesse, che crolleranno i dati della popolazione.
Le paure. Sempre più spaventati: il futuro ci appare come una palude circondata da pericoli. Le principali: venti di guerra, terrorismo, economia al tappeto, lavoro che scarseggia. Non lo dice il Censis ma altre ricerche in campo sanitario: dilaga il consumo di farmaci; l’Italia è un lazzaretto.
Siamo o saremmo anche miopi, non riusciamo a vedere lontano nel tempo e ci rifugiamo quindi in piaceri del momento. Pure il lavoro perde quel significato di tramite verso la crescita l’agiatezza. Lo sentiamo (solo) come un fardello da toglierci al più presto, ogni giorno, dalle spalle, per aver più tempo libero che non sapremmo bene come impiegare. È spietata la fotografia del Censis.
Ci consola il fatto che, seppure non in questi termini e numeri, analoghe angosce erano state evidenziate anche in passato (negli anni ‘70 per esempio). E ci salva (forse) il destino genetico di italiani: a tutto troviamo rimedio.
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