DOPO IL MALTEMPO
Frana a Curiglia: riaperta la Provinciale 6
Il consigliere Passera: «Usare la massima cautela». A causa della caduta dei massi sulla strada, residenti e turisti sono rimasti isolati per circa 24 ore
È stata riaperta oggi pomeriggio, domenica 7 giugno, il tratto della Provinciale 6 “della Val Dumentina” interrotta nella tarda mattinata di sabato dopo l’ennesima ondata di maltempo: due borghi montani di Curiglia con Monteviasco erano rimasti isolati a causa di una frana caduta sulla carreggiata.
SENSO UNICO “A VISTA”
La strada è ora percorribile a senso unico alternato “a vista”. «Non è stato possibile installare il semaforo – spiega Fabio Passera, consigliere delegato alla Viabilità della Provincia di Varese – a causa della particolare conformazione della strada. Domani sarà effettuato un sopralluogo con la ditta incaricata per procedere già in settimana alla messa in sicurezza della parete sovrastante». «L’indicazione per gli automobilisti è quella di usare la massima cautela perché fino a quando non saranno insallate le reti la situazione non potrà dirsi risolta. Allo stesso tempo capiamo il bisogno di risposte di coloro che erano bloccati dall’altra parte della strada. Quindi ci siamo assunti una ragionevole responsabilità per fare in modo che il transito fosse riaperto». Per ripristinare la percorribilità della strada sono stati spostati circa 250 metri cubi di materiale franato.
ISOLATI PER 24 ORE
L’emergenza era scattata ieri intorno all’ora di pranzo nel piccolo paese della Val Veddasca, peraltro in un punto già in passato colpito da frane. Una grande quantità di rocce e terra s’è staccata dalla montagna ed è caduta sulla Sp 6, in località San Carlo. Le foto postate sui social dai sindaci di Curiglia con Monteviasco e di Dumenza (Nora Sahnane e Corrado Nazario Moro) mostravano la carreggiata invasa da enormi massi, alcuni dei quali hanno sfondato i guardrail. Sul posto, oltre alla stessa Sahnane, il consigliere provinciale con delega alla Viabilità Fabio Passera. Entrambi hanno seguito le operazioni dei vigili del fuoco e del personale della ditta incaricata di rimuovere il materiale. Oltre a circa cento residenti, sono rimasti isolati anche alcuni turisti e il personale della funivia. Per tutti, grazie al Comune, è stata trovata una sistemazione per la notte: qualcuno è stato ospitato in case private, altri nei bed and breakfast. Il sindaco ha contattato i vertici di Areu per garantire il soccorso sanitario con l’elicottero.
© Riproduzione Riservata


