SCUOLE E COSTI
«Chi sceglie la Fondazione deve pagare di più»
Gallarate, le scuole materne al centro del Consiglio comunale di ieri sera. No a dietrofront sui fondi: «Decisioni impopolari ma necessarie»
Al centro del dibattito in Consiglio comunale di ieri sera, lunedì 9 febbraio, a Gallarate, finiscono i verbali del Cda trapelati alla stampa e le polemiche sui fondi destinati alla Fondazione scuole materne. L’assessore all’Istruzione Claudia Mazzetti respinge le accuse: «Nessuna frase discriminatoria, la ricostruzione è falsa». Alla fine, il voto contrario sulla mozione delle opposizioni certifica ancora una volta la distanza con la maggioranza.
I verbali
In merito alle polemiche sulle presunte frasi del sindaco scritte in una «bozza di verbale», Mazzetti decide di fare chiarezza. «In una sede istituzionale non si dovrebbe discutere di bozze sottratte e divulgate», afferma, «tanto più che il presidente del Cda dovrebbe aver già depositato una querela». L’assessore chiarisce anche la discussione sul numero di alunni disabili per classe: «Parlare di classi solo per disabili è una ricostruzione assurda e priva di logica». Anche la frase sulla possibile chiusura della Fondazione viene ridimensionata: nei verbali precedenti inoltre, evidenzia l’assessore, non erano presenti tutte le firme, mentre nel documento del 15 gennaio è stata introdotta una prassi nuova, definita «singolare», soprattutto perché il testo restituiva una ricostruzione parziale della discussione. Da qui la richiesta di integrazioni dal Cda, poi approvate, per rendere il verbale più aderente alla discussione effettivamente svolta. «Tali omissioni, che a molti non sono apparse come semplici dimenticanze», chiosa Mazzetti, «saranno oggetto di eventuale approfondimento nelle sedi ritenute opportune».
Maggiori investimenti
Dai banchi dell’opposizione le critiche non si sono fatte attendere. Carmelo Lauricella ha parlato della necessità di sovvenzioni adeguate per costruire un piano industriale, evitando di mettere il Cda in una «sorta di eutanasia». Sonia Serati (+Gallarate) ha ribaltato l’approccio: «Parlare di bambini solo in termini di spesa è sbagliato, qui si parla di investimenti sul futuro». Sulla stessa linea Margherita Silvestrini (Pd), che ha criticato scelte «drastiche e improvvisate». Più duro Cesare Coppe (Città è Vita), che ritiene insufficiente affidare il futuro della Fondazione a un comunicato della maggioranza e ha chiamato in causa le responsabilità del Cda. Per Massimo Gnocchi il rilancio passa dal ripristino delle sezioni Primavera.
Scelte corrette
A difendere la linea della giunta è stato il sindaco Andrea Cassani, che ha rivendicato la necessità di una maggiore compartecipazione delle famiglie ai costi del servizio. «Amministrare significa anche prendere decisioni impopolari ma necessarie», ha affermato, ribadendo la disponibilità a compensare i mancati introiti a fronte di un piano di efficientamento e ha motivato il no alla mozione: «Chi sceglie la Fondazione deve pagare di più». Ultimo passaggio per rassicurare i genitori: «Tutte le sedi della scuola sono a norma e sicure».
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