VIOLENZA
Calci, pugni e testate alla compagna: lei grave, lui arrestato
La brutale aggressione nel parcheggio di un supermercato a Gallarate. L’uomo fermato nell’ospedale dove la donna è ricoverata
Un pestaggio brutale. Pugni, calci e testate contro una donna, la compagna. E’ accaduto a Gallarate. L’uomo, un quarantenne, è stato individuato e arrestato dalla polizia di Stato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio. E’ ritenuto responsabile di avere aggredito la propria compagna, cagionandole gravissime fratture alle costole ed al volto.
NEL PARCHEGGIO DEL SUPERMERCATO
La vicenda ha avuto origine nella serata del 4 febbraio scorso, quando personale del 118 è intervenuto nel parcheggio di un supermercato di Gallarate per soccorrere una donna, rinvenuta esanime sul marciapiede, con il volto completamente tumefatto e in stato semicomatoso. Al momento dei soccorsi, l'indagato, prima di allontanarsi per evitare l’identificazione, ha dichiarato che la compagna si era procurata tali lesioni cadendo dalla bicicletta perché ubriaca. Tuttavia, un testimone ha riferito ai soccorritori che il soggetto ha invece rivendicato il pestaggio, affermando che, siccome la donna lo avrebbe tradito, in qualità di marito si sentiva in potere di fare di lei quel che voleva.
LE INDAGINI
Le indagini degli agenti del Commissariato di Gallarate, coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, hanno portato alla identificazione del responsabile e alla raccolta di tutti gli elementi a conferma delle sue responsabilità: l’uomo, fino a pochi istanti prima dell’intervento dei sanitari, ha colpito la donna con calci, pugni e testate, lasciandola lì : la donna è tuttora ricoverata con un referto medico che documenta lesioni gravissime, con una prognosi iniziale di 45 giorni.
INDIVIDUATO ALL’INTERNO DELL’OSPEDALE
Il giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio, ritenuta la solidità degli elementi emersi dalle indagini, ha emesso a carico dell’uomo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni personali aggravate dalla relazione tra i due e dalle circostanze introdotte dalla normativa che rafforza la tutela delle donne vittime di violenza e punisce più severamente i comportamenti di controllo, possesso o dominio esercitati sulle vittime. L’esecuzione del provvedimento è stata effettuata in circostanze che testimoniano la particolare pervicacia criminale del soggetto: l’uomo è stato infatti individuato e tratto in arresto proprio all'interno del reparto ospedaliero dove la vittima si trova ricoverata in gravi condizioni. L'indagato, presumibilmente, si era recato presso la struttura sanitaria nel reiterato tentativo, vanificato dall’intervento degli agenti, di mantenere una forma di controllo e oppressione sulla donna. Al termine degli adempimenti di rito l’uomo è stato condotto in carcere a Busto Arsizio.
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