LA SENTENZA
Invalido dopo l’incidente, condannato l’automobilista
Lo scontro a Gemonio provocò gravi ferite a un motociclista 24enne. Provvisionale risarcitoria di 200mila euro
Si è concluso questa mattina, venerdì 29 maggio, davanti al giudice Davide Alvigini del Tribunale di Varese, il processo per il gravissimo incidente accaduto il 25/05/2022 a Gemonio, quando un’auto e una moto si erano scontrate in via Verdi, all’altezza dell’incrocio con via Cesare Battisti, al confine con il Comune di Cocquio Trevisago. Pesantissimo il bilancio delle lesioni riportate dal motociclista, un ventiquattrenne residente nella zona che a seguito dell’incidente era rimasto invalido al 100% (questa mattina comparso in sedia a rotelle insieme al suo difensore, avvocato Daniele Pizzi, per assistere personalmente all’udienza). Le indagini, coordinate dalla Procura di Varese (pm la dottoressa Zini) avevano stabilito la responsabilità del conducente dell’autovettura (difeso dall’avvocato Pasquale Saggiomo), che nell’evitare una manovra di svolta a sinistra non aveva dato la precedenza al motociclista proveniente dal senso opposto.
La condanna
Di qui il processo conclusosi oggi con la condanna dell’automobilista ad un anno di reclusione, convertiti in 720 ore di lavori di pubblica utilità, oltre ad una provvisionale risarcitoria di 200mila euro in favore del motociclista. Il processo ha visto confrontarsi numerosissimi consulenti tecnici cinematici che hanno svolto accertamenti e rilievi anche con strumentazioni ipertecnologiche tra cui droni e software per la ricostruzione tridimensionale dell’incidente. Naturalmente si tratta di condanna non definitiva, per cui l’imputato potrà presentare appello e poi ricorso in Cassazione, con la conseguenza che il dibattito su questo incidente potrà prossimamente approdare anche nelle aule giudiziarie di Milano e Roma.
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