IN ITALIA 500MILA CASI
Glaucoma, il ladro della vista

Lo chiamano il «ladro silenzioso della vista» e dipende da un danno purtroppo irreversibile del nervo ottico, patologia molto frequente ma poco conosciuta da gran parte della popolazione, anche se da diversi anni, a metà marzo, si celebra in tutto il mondo la Settimana mondiale del glaucoma.
«In genere, il glaucoma viene associato all’età anziana, ma colpisce anche i giovani e in una forma congenita i neonati, un caso ogni 10 mila»: fa presente Matteo Sacchi dell’Ospedale San Giuseppe di Milano, Gruppo MultiMedica, una delle poche strutture in Italia specializzata nell'operare i casi di glaucoma pediatrico congenito.
«A differenza degli adulti, nei bambini il glaucoma si manifesta con una malformazione anatomica ben evidente: l’occhio è più sviluppato a causa della maggiore spinta pressoria del liquido interno, come un palloncino gonfiato, e la diagnosi avviene subito dopo la nascita» prosegue Sacchi, che all’ospedale San Giuseppe collabora con il professor Paolo Nucci, ordinario di Oftalmologia all’Università di Milano, esperto nel trattamento delle malattie oculari infantili.
Fortunatamente, nei bambini di pochi mesi si può operare con successo. L’intervento consiste nell’apertura di un canale che permette il deflusso dall'occhio dell’umor acqueo (liquido responsabile della pressione oculare) e nell’inserimento di una piccola valvola. In seguito, il paziente deve seguire un percorso di riabilitazione e di controlli fino all’adolescenza. Pur presentando un deficit visivo, questi bambini sono in grado di affrontare una vita scolastica e sociale normale.
“I casi di glaucoma, non congenito ma sempre pediatrico, possono essere individuati nei bambini durante i controlli di routine dal pediatra, che valuterà se indirizzare il bimbo a uno specialista, o durante le visite oculistiche, a partire di norma dai 3 anni» conclude il dottor Sacchi.
Si stima che in Italia siano oltre 500mila le persone con diagnosi di glaucoma, alle quali se ne aggiungono altrettante che non sanno di averlo. Ci si accorge del disturbo solo quando il danno diventa importante ed è ormai irreversibile. Si può sempre intervenire con dei farmaci, con il laser o con la chirurgia, per evitare che la malattia peggiori. Nella maggioranza dei casi, il glaucoma non è una condanna di cecità.
«Una diagnosi precoce è determinante, di conseguenza tutti dovrebbero sottoporsi con regolarità a delle visite oculistiche, soprattutto se in famiglia c’è già qualcuno che ne soffre» conclude Stefano Mattioli, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale San Giuseppe di Milano.
Oggi l’innovazione tecnologica consente un approccio chirurgico mininvasivo, con diversi vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale. L’intervento consiste nell’inserimento nel vitreo di piccoli tubicini per il drenaggio dell’umore acqueo, richiede poco tempo (15 minuti circa), senza punti di sutura. Molto rapido anche il recupero del paziente, nel giro di pochi giorni può tornare ad una normale vita quotidiana.
In tema di prevenzione, il rischio di sviluppare un glaucoma si riduce notevolmente curando il diabete e l'ipertensione.
Campanelli di allarme a cui prestare attenzione sono anche il mal di testa cronico, una visione sfocata, dolore dentro gli occhi, una frequente e abbondate lacrimazione.
Se si portano gli occhiali, è più probabile che il glaucoma venga diagnosticato quando ci si reca dall'oculista o dall'optometrista per aggiornare la prescrizione delle lenti.
Coloro che soffrono di diabete e hanno più di 60 anni dovrebbero sottoporsi a un controllo della pressione oculare almeno una volta l'anno.
Per avere uno screening preliminare di glaucoma, la Vision Care della Zeiss, azienda leader nel settore dell'ottica, offre la possibilità di effettuare un checkup visivo online. Si può in tal modo verificare se conviene sottoporsi ad un controllo della vista dal proprio medico oculista. L'esame sul computer si basa su tre test: l’acuità visiva, la visione dei contrasti e il riconoscimento dei colori.
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