MADRID
Guardiola eletta governatrice in Estremadura dopo l'accordo con Vox
(ANSA) - MADRID, 22 APR - La candidata del Partido Popular,
Maria Guardiola, è stata eletta oggi con una maggioranza
assoluta alla presidenza dell'Estremadura, nella Spagna sud
occidentale, con i voti a favore di Vox, dopo l'accordo
raggiunto col partito ultraconservatore guidato da Santiago
Abascal. Quattro mesi dopo le elezioni nella regione, Guardiola
inizia così il secondo mandato in un governo di coalizione
Pp-Vox, dopo la convocazione di elezioni anticipate per
emanciparsi dalla dipendenza dalla forza di ultradestra, uscita
tuttavia rafforzata dalle urne lo scorso 21 dicembre.
Prima del voto nell'Assemblea regionale, la governatrice ha
assicurato: "Non chiederò scusa per governare con chi
rappresenta una maggioranza importante in Estremadura". "Non è
fascismo, questo si chiama democrazia, si chiama maggioranza
parlamentare, è passare da una situazione di blocco all'accordo
e lo abbiamo formalizzato in questa investitura.
Guardiola, 47 anni, ha replicato in questo modo alle accuse
mosse da Psoe, Sumar e dalle forze di sinistra all'accordo con
Vox, che prevede di dare "priorità nazionale" agli spagnoli,
rispetto alla popolazione immigrata, per l'accesso ai servizi e
alle prestazioni sociali. Un patto bollato come
"anticostituzionale", perché "viola il principio di uguaglianza
e non discriminazione".
"Si tratta di dare priorità al nostro Paese, alla gente di
qui e alla gente che viene a costruire", ha dichiarato Guardiola
nel rispondere alle critiche. "Ciò che faremo è valutare in
maniera positiva il radicamento nella nostra terra", ha
aggiunto, chiedendo alle opposizioni di sinistra di "smettere di
demonizzare" un accordo "necessario e urgente" per la regione.
Nella nuova Giunta, il partito guidato da Santiago Abascal
ricoprirà la vicepresidenza e gli assessorati all'Agricoltura e
alla Deregulation, Servizi sociali e Famiglia.
L'intesa Pp-Vox apre la strada ad analoghe e "imminenti"
intese per la formazione dei governi anche nelle regioni di
Aragona e Castilla y Leon, come ha annunciato al Congresso dei
deputati Santiago Abascal. (ANSA).
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