IL PERSONAGGIO
Guga Kuerten, tre Roland Garros e un cuore d’oro
Il primo e unico brasiliano numero 1 al mondo della storia del tennis. Il suo marchi di fabbrica è il sorriso

È scoppiata. No, grazie al cielo non parliamo di guerre, ma della SInner-mania. Del povero - si fa per dire - altoatesino/sudtirolese nazionale, stella del tennis azzurro, dobbiamo sapere tutto: fidanzata, alimentazione, problemi fisici, nucleo familiare, redditi, residenza, tasse pagate. È il prezzo della popolarità per essere diventato - primo italiano nella storia - il numero 2 del mondo nella sua disciplina sportiva. E col rischio, a ore, di diventare numero uno per suoi meriti o per demeriti (ma sarà un demerito invecchiare?) dell’attuale signore del tennis, Novak Djokovic. Quindi, tutti a guardare il Roland Garros, il secondo dei quattro tornei dello Slam, che si gioca sulla terra battuta di Parigi.
Già, il Roland Garros, unica prova dello Slam vinta in passato da altri italiani (uomini): Pietrangeli e Panatta. Già, il Roland Garros, che domenica ha perso al primo turno il suo imperatore, quel Rafael Nadal capace di vincerlo 14 volte. Già, il Roland Garros, vinto per tre volte, a cavallo del 2000, da un sempre sorridente brasiliano, Gustavo “Guga” Kuerten, il Sinner carioca.
Mai un brasiliano aveva vinto una prova dello Slam, mai era stato numero 1 del mondo. Guga, invece, c’era riuscito. Sulla terra rossa, superficie dove di esprimeva meglio, vinse l’Open di Francia nel 1997, nel 2000 e nel 2001. Vinta la finale, disegnava un cuore enorme sulla terra del campo e ci si sdraiava in mezzo. Come detto, il suo marchio di fabbrica era, a gioco fermo, il perenne sorriso: eppure, avrebbe avuto giustificabilissimi motivi per mettere il broncio: il padre morì di infarto mentre arbitrava una partita di tennis fra due ragazzi quando Guga aveva appena otto anni, il fratello minore Guilherme, che soffriva di una paralisi cerebrale, dopo una vita dolorosa morì nel 2007. Ma Guga sorrideva, e ogni anno consegnava l’intero montepremi di un torneo che aveva vinto a un’associazione brasiliana che si occupava del male di cui soffriva il fratello.
E oggi che fine ha fatto Guga Kuerten? Ritiratosi nel 2008, dopo avere perso al Roland Garros (poteva essere diversamente?) , oggi vive nella sua Florianopolis con la moglie e i due figli, e là ha aperto una scuola di tennis riservata ai bambini sfortunati e disabili. Gira il mondo per commentare i tornei di tennis per la tv brasiliana: statene certi, oggi è a Parigi, mentre in Brasile lo troverete spesso nelle favelas, ad aiutare i “suoi” adorati bambini pagando soprattutto di tasca sua, con i soldi delle sue fondazioni.
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