ROMA
Guida dopo avere assunto droga, 'punibile solo se crea pericolo'
(ANSA) - ROMA, 29 GEN - La stretta sulla guida sotto
l'effetto di droga operata nel 2024 dall'articolo 187 del Codice
della Strada non è illegittima purchè venga interpretata nel
senso che possa essere punito solo chi si sia messo al volante,
dopo l'assunzione di stupefacenti, in condizioni tali da creare
un pericolo per la sicurezza della circolazione stradale. Lo ha
stabilito la Corte costituzionale. Prima la norma puniva chi
guidava "in stato di alterazione psico-fisica" dopo aver assunto
droga. Con la nuova formulazione dell'articolo 187 si punisce
semplicemente chi guida "dopo aver assunto" sostanze
stupefacenti. Sulla norma arriva oggi l'interpretazione della
Consulta, dopo i dubbi di legittimità espressi da tre giudici.
Secondo i giudici di merito che si sono rivolti alla Consulta
(alla cui prospettazione hanno aderito l'Unione delle camere
penali italiane e l'Associazione italiana dei professori di
diritto penale, che hanno presentato opinioni come 'amici
curiae'), la nuova formulazione consentirebbe di punire chiunque
abbia assunto stupefacenti in qualsiasi momento anteriore alla
guida: in ipotesi, anche giorni, settimane o mesi prima. Essa
pertanto produrrebbe risultati irragionevoli e sproporzionati,
incriminando anche condotte del tutto inoffensive rispetto alla
sicurezza della circolazione stradale; non consentirebbe di
individuare con precisione l'area delle condotte punibili; e
determinerebbe irragionevoli disparità di trattamento rispetto,
tra l'altro, alla disciplina del reato di guida sotto
l'influenza dell'alcol.
La Corte non ha condiviso queste censure, ma ha sottolineato
la necessità di una "interpretazione restrittiva della nuova
norma in conformità ai principi costituzionali di
proporzionalità e offensività, oltre che alla stessa finalità
perseguita dal legislatore".
In forza di questa interpretazione, non occorrerà più
dimostrare che il conducente si sia posto alla guida in stato di
effettiva alterazione psico-fisica. Sarà però necessario
accertare la presenza nei liquidi corporei del conducente di
quantitativi di sostanze stupefacenti "che per qualità e
quantità, in relazione alle singole matrici biologiche in cui
sono riscontrate, risultino generalmente idonee, sulla base
delle attuali conoscenze scientifiche, a determinare in un
assuntore medio un'alterazione delle condizioni psico-fisiche, e
conseguentemente delle normali capacità di controllo del
veicolo". (ANSA).
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