L’EVENTO
I primi 40 anni di «Vacanze di Natale»
Il primo cinepanettone della storia torna sui grandi schermi italiani sabato 30 dicembre

A quarant’anni dalla sua comparsa nelle sale, il primo cinepanettone della storia torna sui grandi schermi italiani in versione restaurata e rimasterizzata. Ma attenzione, solo per un giorno. Il nuovo vestito ricamato su misura per Vacanze di Natale di Carlo Vanzina sarà disponibile nei cinema solo per sabato 30 dicembre, data che diventa così un’occasione da amarcord. Tanto che l’evento ha un nome specifico. Il Vacanze di Natale Day.
Apripista del filone comico brillante da distribuzione natalizia, nel 1983 il film di Vanzina (al soggetto c’è anche il fratello Enrico) era il tentativo di replicare lo straordinario successo di Sapore di mare, traslando in sostanza l’intreccio di trame tra l’amoroso e la risata anche grassa dalle torride spiagge marittime agli scenari innevati delle Dolomiti. L’intuizione ha finito per dare vita a uno dei più seguiti, ma anche odiati, franchise della cinematografia nazionale, merito anche di un cast composto da volti arcinoti.
Jerry Calà, Christian De Sica, Stefania Sandrelli, Claudio Amendola i più conosciuti, al fianco di caratteristi come Mario Brega e Guido Nicheli e apparizioni fugaci come quella di Moana Pozzi. All’interno dell’ambientazione di Cortina d’Ampezzo si snodavano vicende parallele che giocavano su stilemi narrativi imprescindibili del sottogenere cinepanettonesco: relazioni in crisi, tradimenti veri e presunti, dinamiche goliardiche tipiche delle comitive di amici, battute triviali a bruciapelo e un perenne confronto tra le classi medie e medio-alte di Roma e Milano, città da cui per gran provengono i molti personaggi della commedia.
Un impianto corale che fece breccia nei cuori del pubblico, ben disposto a fare un tuffo nel passato di un’ora e mezza abbondante e rivedersi in compagnia un lungometraggio che alcuni sapranno ormai a memoria. Vacanze di Natale, con una semplicità mai scaduta nella bieca volgarità delle successive proliferazioni del formato, è entrato a far parte della memoria collettiva.
Probabilmente agli spettatori piace ricordare come erano negli anni Ottanta, anche grazie a una colonna sonora infarcita di hit del periodo. Ma la nostalgia per quella spensieratezza è forse pure una speranza per il futuro.
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