LA PRESENTAZIONE
Il “bullo” Trump e una leadership con il fiato corto
Antonio Caprarica a Varese con il suo ultimo libro sul presidente degli Stati Uniti. «L’Europa sorvola», ma qualcosa si sta spezzando
Sede dell’Associazione carabinieri di Varese gremita – giovedì 4 giugno – per l’appuntamento con il giornalista e scrittore Antonio Caprarica. Nonostante l’orario dell’aperitivo (e non un più consueto dopocena) la sala di via Romagnosi si riempe in fretta e c’è pure chi rimane fuori. Lunga, poi, la fila per il firma-copie, segno che l’iniziativa promossa dal presidente ANC Roberto Leonardi coglie in pieno i gusti dei varesini. Sono in tanti incuriositi dal libro di Caprarica che fa la genesi dell’attuale presidente degli Stati Uniti.
Parte dalla sua gioventù, da quando era solo un immobiliarista figlio di papà, per arrivare all’approdo politico, alla prima elezione, alla tormentata attesa di tornare in sella durante l’Amministrazione di Joe Biden, fino alla seconda volta in cui gli americani scelgono lui. E lui getta la maschera. Dimostra di essere quello che l’autore chiama «Il bullo», dal titolo del suo libro.
Perché questa parola? Semplice, perché Donald Trump mette in atto tutti quei metodi e quelle strategie che caratterizzano chi gestisce il proprio potere con le intimidazioni, con le minacce e, se serve, pure con i licenziamenti. Un personaggio che odia la stampa libera ma ama solo quella che sta dalla sua parte. Che si fa beffe delle regole democratiche che dovrebbero sovrintendere all’operato di qualsiasi persona, sia essa l’ultimo dei cittadini o il capo del mondo. Un atteggiamento che, però, sta mostrando il fiato corto.
Il consenso di Trump non è più così solido come al tempo della sua elezione e ci sono sempre più ampie fasce di popolazione che gli girano le spalle. E l’Europa che fa? Qui sta il guaio perché Caprarica usa un verbo che preoccupa: «L’Europa sorvola». Per quando andrà avanti così? Qualcosa, proprio in questo periodo, si sta spezzando. La leadership trumpiana, al di là dei proclami e dei suoi giochetti con l’intelligenza artificiale, segna il passo. Il tempo è galantuomo, diceva quel tale. Non gli piacciono i bulli come Trump.
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