SPETTACOLO
Il canto di Natale che viene da Broadway
Al Teatro Lirico “A Christmas Carol”: un musical ricco di musiche e balli con un cast incredibile

Ha il volto di Roberto Ciufoli l’avaro Ebenezer Scrooge sul palco del teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano il 15 e il 16 dicembre nel musical A Christmas Carol - Canti di Natale dall’omonimo racconto di Charles Dickens.
«La versione è quella di Broadway - spiega il regista, Fabrizio Angelini, che dello spettacolo cura anche le coreografie -, con le musiche bellissime di Alan Menken. Noi siamo stati i primi a portarla in Italia e abbiamo l’esclusiva per l’uso di queste musiche e di questo testo. In scena ci sono diciannove interpreti più tre bambini e quasi tutti hanno una serie di ruoli diversi, in quanto lo spettacolo originale ha una cinquantina di personaggi». Dal 2018 lo spettacolo della Compagnia dell’Alba, con la direzione musicale di Gabriele de Guglielmo, le scene di Gabriele Moreschi, i costumi di Marcella Zappatore, il trucco di Antonio Lopopolo, il disegno luci di Alfonso Mastrangioli, viene ripreso ogni anno nel periodo natalizio, essendo sempre molto richiesto.
«È uno spettacolo divertente, ma che fa anche pensare - aggiunge Angelini - venendo fa Broadway si inserisce nella miglior tradizione del musical, con anche un momento di tip tap, un grande ballo festoso, è molto cantato. C’è una colonna sonora su tutto lo spettacolo. Ma ha anche un messaggio forte: la redenzione di Scrooge, personaggio avaro, molto chiuso, che non frequenta il resto del mondo se non per lavorare, e il cui cambiamento è nel fatto di andare verso gli altri, è l’accoglienza: cosa che avviene ripercorrendo la sua vita nell’incontro con gli spiriti del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro, e vedendo la famiglia con il piccolo Tim, un bambino che si muove con le stampelle ma che è pieno di gioia di vivere».
La trama è nota: a Londra, la vigilia di Natale del 1843, il vecchio usuraio Scrooge non sopporta il clima gioioso della festività. Ma durante la cena riceve la visita dello spirito di Jacob Marley, suo vecchio socio, avvolto da pesanti catene che sono conseguenza dell’avidità e dell’egoismo perpetrati mentre era in vita. Spaventato, Scrooge che gli chiede come poter evitare la stessa sorte. Marley gli annuncia la visita degli spiriti del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro, che tra flashback e premonizioni riusciranno a mutare l’indole meschina ed egoista di Scrooge, suggerendogli un cambiamento nella sua vita e nel suo carattere, verso un atteggiamento che guardi maggiormente agli altri. E che diventa un messaggio attualissimo.
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