DIVINAZIONE
L’arte dei tarocchi

Sono tra noi. Dal loro immaginario attingono l’arte, la moda il cinema, la letteratura. Affascinano, seducono, stupiscono e incuriosiscono anche nella nostra quotidianità. Carte in cui i simboli nei secoli hanno accolto una stratificazione di significati. Sono i tarocchi, la cui lettura, la cui interpretazione parlano alla nostra interiorità.
«Dietro le immagini dei tarocchi ci sono simboli, disegni, colori a cui nei secoli sono stati attribuiti significati che vanno oltre il dato sensibile - spiega Valentina Divitini, in arte Malapuella, che da anni legge, racconta e insegna i tarocchi e che è autrice per Salani del libro “Leggere i tarocchi. Una guida e molte idee per esperti e principianti” -.
I DIVERSI SIGNIFICATI
Dietro i tarocchi c’è una stratificazione di secoli e secoli di significati che di volta in volta sono stati attribuiti al simbolo e che è quella che va a nutrire il nostro inconscio collettivo, ci dà profondità di visione per cui grazie a un’immagine riceviamo immediatamente una risposta emotiva che ci spiazza e ci chiede di andare ad approfondire e capire meglio. Non penso che ci sia qualcosa di esoterico e magico se non la magia profondamente umana di riuscire a condensare in un simbolo un’esperienza estremamente complessa e multisfaccettata. Non troviamo nient’altro che quello che troviamo nelle storie, nei romanzi, nei film: è la narrazione dell’esperienza umana che si sviluppa attraverso archetipi che sono stati studiati e riflettono frammenti di quello che noi siamo, per cui ci viene semplice identificarsi in qualcosa di universale che si traduce nell’assolutamente personale e individuale».
ALLA SCOPERTA DEL MAZZO DI CARTE
Insomma, nella scoperta del mazzo che tanto affascina e alla quale Valentina Divitini conduce passo passo nel suo libro, non ci dobbiamo aspettare rivelazioni esoteriche o predizioni magiche del futuro, ma l’incontro con qualcosa di più profondo che è la nostra parte più intuitiva. Eppure ai tarocchi l’immaginario collettivo assegna un fascino che va anche oltre. «Credo - spiega questa fascinazione la stessa Divitini - che in generale qualunque strumento che ci permetta in maniera più o meno sincera di avere il controllo, una anticipazione di quello che ci succede, che ci fa preparare a quello che sarà ci affascina da un punto di vista pragmatico. Poi sappiamo che né i tarocchi né l’astrologia sono strumenti per predire, ma sono strumenti simbolici che aiutano a capire meglio chi siamo, come interagiamo nelle situazioni. Credo che questo risveglio di interesse, oggi, per queste discipline sia più dettato dalla consapevolezza di poter usare strumenti di scoperta di se stessi e del mondo non convenzionali, che vanno oltre la pura applicazione della razionalità del metodo scientifico, ma lascino spazio alle nostre capacità intuitive, di ascolto di quello che c’è un po’ più profondo, ancestrale dentro di noi.
Il fatto che questi sistemi si esprimano attraverso simboli universali che ci parlano, suscitano in noi qualche emozione, li rende accessibili a tutti ed estremamente affascinanti: ci si domanda come fanno a funzionare che cosa c’è dietro».
LE NUMEROSE DEFINIZIONI
E nella moltitudine di definizioni che si può dare dei tarocchi, ciascuna delle quali riflette l’approccio che si ha nei loro confronti, da simboli esoterici che mettono in comunicazione con il divino, rappresentazione semplificata dell’esperienza umana, raccolta delle possibili combinazioni dell’evoluzione personale dell’individuo, tramite esoterico per accedere a una consapevolezza superiore, linguaggio simbolico universale che rappresenta l’inconscio collettivo, Valentina Divitini ne sceglie una semplice e ampia allo stesso tempo: «Sono uno strumento.
TRA L’INTUITO E LA CREATIVITÀ
Un’estensione di quella parte di noi tra l’intuito e la creatività che elabora gli stimoli prima che vengano trasformati in parole o pensieri compiuti. Uno strumento che ci mette in contatto con quel nucleo ancestrale e prerazionale che vive nel profondo di noi e che, attraverso il loro linguaggio immediato fatto di immagini e simboli, ci aiutano a decifrare la nostra interiorità, portando a galla sensazioni, idee e prospettive che altrimenti resterebbero intrappolate dietro lo specchio lucido della mente razionale».
© Riproduzione Riservata