DOMODOSSOLA
Il Futurismo di Balla, Boccioni e Depero

L’estetica della velocità, l’ideale del progresso e della modernità: a Domodossola una mostra (inaugurazione sabato 22 giugno) racconta un’epoca d’oro per la città e il territorio, segnati in particolare dall’apertura nel 1906 della prima galleria del Traforo ferroviario del Sempione. Una settantina di opere, scelte da Antonio D’Amico, tratteggiano il lungo percorso dalla stagione prefuturista all’aereopittura, con capolavori, alcuni inediti, di Balla, Boccioni, Dottori, Crali, Depero: il suo pannello con costumi popolari, dal Mart di Rovereto, dialoga con le sculture delle donne ossolane in abiti d’epoca (esposte per la prima volta dal 1881 dopo il restauro), mentre la prima macchina immatricolata nella Provincia di Novara riecheggia le parole di Marinetti, «un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo… è più bella della Vittoria di Samotracia». Da non perdere l’aeroplano dell’aviatore peruviano Geo Chávez (l’uomo alato, secondo Giovanni Pascoli) che nel 1910 compì la mirabolante impresa della prima transvolata del Sempione, per annunciare l’emancipazione dal limite dello spazio e del tempo. (s.c.)
Balla | Boccioni | Depero. Costruire lo spazio del futuro - Fino al 3 novembre, musei Civici di Palazzo San Francesco, Domodossola, merc.-dom. 10-12 e 15-19; 5/3 euro. Info al 338.5029591.
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