ACCADDE NEL 1992
Il terremoto che fece crollare la Prima Repubblica
Il 17 febbraio di 34 anni fa venne resa nota l’inchiesta “Mani Pulite”. Due mesi dopo, alle Politiche, si parlò di “trionfo del partito dell’astensionismo”
Il 17 febbraio 1992 un uomo tira lo sciacquone a Milano. Un’azione quotidiana che quello stesso giorno si sarà ripetuta molte altre volte. Non fosse che quell’uomo si chiamava Mario Chiesa e con quel gesto stava cercando di occultare, ai carabinieri che si trovano nel suo ufficio di via Marostica 8, una tangente da 37 milioni di lire, che aveva nascosto nei pantaloni.
Chiesa, politico socialista locale, era il presidente del Pio Albergo Trivulzio, la Baggina, e fu il primo “tangentista” beccato, nel domino che di lì a breve sarebbe passato alla storia come Tangentopoli. Sembrava la questione dovesse fermarsi a quell’arresto, invece fu la prima crepa che anticipò il crollo. Alle 17.30 di quel lunedì si fermò l’orologio della Prima Repubblica: venne resa nota l’inchiesta “Mani pulite”, la più grande indagine giudiziaria sulla corruzione mai svolta in Italia. A legare politica, partiti e imprenditoria un filo nero fatto di tangenti e finanziamenti illeciti, che negli anni precedenti avevano portato a quadruplicare la spesa pubblica per riempire le tasche dei politici. Un vero e proprio “magna magna” che compromise per sempre il rapporto tra gli italiani e i loro rappresentanti.
A certificarlo, le elezioni che si svolsero due mesi dopo. Per la prima volta si parlò di “trionfo del partito dell’astensionismo”. Alle Politiche del 5 aprile 1992 si recarono alle urne 41.479.764 votanti, mentre il 17,4% scelse di rimanere a casa, plausibilmente per protesta. Tutti gli altri partiti registrarono il minimo storico. Il pentapartito perse la maggioranza. Comparve invece, per la prima volta, una timida Lega. Questa crisi spinse il presidente della Repubblica Francesco Cossiga alle dimissioni il 25 aprile. Fu l’ultima “picconata” irreparabile per la Prima Repubblica, già sconquassata da molteplici crisi, in un contesto internazionale che doveva trovare nuovi equilibri. Il risultato di quelle elezioni “terremoto” fu l’esito degli scandali politici. Come ripetendo il gesto di Chiesa, gli elettori tirarono lo sciacquone, gettando la loro affezione verso la politica nel Wc.
La decima puntata dell’inchiesta “Voto Perduto” sulla Prealpina di sabato 14 marzo in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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