MUSICA
Il Tre in concerto a Milano
Il cantante conclude il tour portando il nuovo disco al Fabrique

Pazzesco come i social network siano diventati da tempo il più grande laboratorio per sondare i gusti del pubblico italiano. La parabola di Il Tre è proprio questa.
Ascoltatissimo su Tik Tok, streamizzato all’ennesima potenza dai giovanissimi, si è accaparrato le vette dei consumi musicali nazionali pur essendo una figura mediaticamente meno presente di tanti altri colleghi. Il rapper capitolino sarà al Fabrique di Milano oggi, giovedì 9 novembre, alle 21, dove quella combinazione tra hip hop e pop, tra tatuaggi aggressivi e faccia d’angelo chiamerà probabilmente a raccolta un’ingente marea di Centennials.
All’anagrafe Guido Luigi Senia, Il Tre sta per concludere un tour al coperto di successo che lo sta impegnando da metà ottobre. Dopo il debutto nella sua Roma e le date a Senigallia, Firenze, Padova, Bologna e Torino, spesso accompagnate dalle scritte a caratteri cubitali che segnalano come di prassi il tutto esaurito, lo spettacolo meneghino sarà il terzultimo in ordine di apparizione, seguito dai conclusivi appuntamenti di Molfetta e Napoli.
Il perché di tale mobilitazione concertistica è presto detto: alle idi di settembre è stato rilasciato il suo secondo album in studio, Invisibili, contenente dodici nuove tracce. Una delle più apprezzate è stata Roma, un inno d’amore alla città in cui è nato e vissuto, conoscendone anche i lati meno affini al proprio sentire e nonostante questo imparando ad accettarla come inseparabile dalla propria identità. Già prima di quest’ultima fatica, il classe 1997 aveva sfornato una notevole rassegna di hit. Nel suo primo disco, Ali, erano state incise canzoni come Il tuo nome, Te lo prometto e Cracovia pt. 3 (il suo sequel, la pt. 4, è disponibile proprio su Invisibili). Nel mezzo, ecco altri due casi virali come Guess Who’s Back e Boogie Woogie. In quasi tutti i frangenti, è stato matematico l’annuncio di attestazioni prestigiose, tra Oro (per Il tuo nome), Platino (Cracovia pt. 3) e Doppio Platino (Te lo prometto).
A ciò si aggiungano duetti e collaborazioni con tanti esponenti dell’urban di fattura italiana, come Emis Killa, Gemitaiz, Clementino, VillaBanks, Mostro, Nayt, Junior Cally, Briga e Vegas Jones. Come un rapper la cui carriera ha conseguito una prima svolta nel 2015, con la vittoria della competizione One Shot Game, sia arrivato a traguardi di questo blasone è forse un insieme di fattori. I più maliziosi diranno che le sue canzoni, tralasciando gli aspetti più scabrosi del genere, ne propongono una variante disinnescata e perciò più commercializzabile. Ma d’altro canto va dato soprattutto merito a Il Tre di aver trovato nei suoi versi una serie di argomenti che la Generazione Z percepisce come appartenenti alla propria quotidianità.
L’insospettabile rilevanza dei piccoli gesti e delle cose più semplici, l’affetto per la famiglia e il coltivare le amicizie più sincere, il credere nei propri sogni, la fragilità come consapevolezza invece che svantaggio, la capacità di restare fedeli a se stessi di fronte ai rivolgimenti di tutti i giorni. Quella che sembra poca incisività è magari dopotutto una personale interpretazione della delicatezza.
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