RICERCA E SPERANZA
Immunoterapia e tumori, il progetto di Gloria Leva
Dottoranda di Uboldo tra i finalisti del Premio GiovedìScienza. Il suo lavoro si concentra sull’impiego di linfociti T
Un cervello varesino potrebbe aggiudicarsi il Premio GiovedìScienza 2026, promosso dall’Associazione CentroScienza Onlus per sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori under 35: è Gloria Leva, di Uboldo, dottoranda all’Università di Trento. Il suo progetto, dedicato alle nuove frontiere dell’immunoterapia applicata ai tumori cerebrali, l’ha portata sino alla finale che si terrà il 28 maggio a Torino.
Quest’anno la competizione ha selezionato dieci giovani studiosi, in perfetto equilibrio tra uomini e donne, scelti fra le candidature più solide provenienti dagli atenei italiani. Un gruppo variegato per percorsi e discipline, che spazia dalla biologia all’ingegneria, dalle neuroscienze alle scienze sociali, fino ai settori più innovativi legati alla sostenibilità e alle tecnologie emergenti.
L’oncologia immunologica
Ebbene, tra i finalisti c’è l’orgoglio di Uboldo e del Varesotto: la 29enne Gloria, che dopo gli studi fra Milano e Trieste ha trovato al Cibio di Trento il luogo ideale per sviluppare il suo lavoro sull’oncologia immunologica. La sua attività scientifica si concentra sull’impiego di linfociti T modificati con tecnologia Car-T e sull’utilizzo di tumoroidi ricavati da campioni dei pazienti, strumenti che permettono di studiare da vicino il comportamento delle neoplasie cerebrali e di testare terapie sempre più mirate. L’obiettivo è ambizioso: rendere l’immunoterapia una strada concreta anche per quei tumori che oggi restano tra i più difficili da trattare.
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