IL BILANCIO
In un anno 10mila interventi, ma mancano vigili del fuoco
Celebrata per la prima volta la Festa di fondazione del Corpo. I premiati e le iniziative a Varese
Diecimila interventi, 3mila soccorsi – tra persone e animali –, 2mila incendi e mille incidenti stradali. È il bilancio 2025 del Comando provinciale di Varese in occasione della celebrazione dell’87esimo anniversario dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che si celebra per la prima volta oggi, venerdì 27 febbraio. Ma oltre ai numeri degli interventi ce n’è un altro che preoccupa: la carenza di personale operativo.
LE PREMIAZIONI
Per la nota di elogio sono stati segnalati Maria Teresa Scarfò, Domenico Battaglia, Swan Albani e Daniel Campolongo.⸻Il Diploma di lodevole servizio è stato consegnato a Enrico Lucherini, Davide Brovelli, Carlo Daverio, Lorenzo Grossi, Omar Battilocchio, Paolo Scolari, Mario Trizio e Cesare Carcano.⸻La Croce di anzianità è stata consegnata a: Marco Ambrosetti, Giorgio Balotta, Nicola Cassano, Davide Dalle Carbonare, Matteo Ditomaso, Salvatore Mangano, Pietro Mastroianni, Matteo Rimoldi, Giuseppe Vercelli, Elia Colella, Riccardo Colella, Giovanni Fassari, Marco Ferioli, Lorenzo Righetti, Daniele Spreafico, Pietro Cistaro, Francesco Conti, Alfredo Scalia, Roberto Cortese, Lorenzo Mazzoni, Christian Zanrosso, Luca Bongiorni, Massimo Bianchi, Gabrio Bombelli, Fausto Daverio, Massimo Desiante, Ivan Freschi, Marco Moretti, Carmelo Schilirò, Raffaele Zanfardin, Mario Franco Zintu, Filippo Cipriani, Fabrizio Ferla, Giorgio Genovese, Michele Latti, Oscar Marella, Elia Mattarucchi, Michel Mero, Gabriele Mozzi e Matteo Quaglia.
LE INIZIATIVE A VARESE
Il Comando dei vigili del fuoco di Varese ha celebrato la ricorrenza dalle 9.30 nella propria sede di via Legnani con la cerimonia dell’alzabandiera e dell’onore ai caduti del Corpo Nazionale alla presenza del prefetto Salvatore Pasquariello. Alle 10.30, presso il Centro Congressi di Ville Ponti, la cerimonia alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, nel corso della quale il comandante, dirigente superiore Ciro Bolognese, ha illustrato l’attività svolta dal Comando e gli obiettivi per il 2026. Poi il conferimento delle benemerenze al personale in servizio e in quiescenza. Domani, sabato 28 febbraio dalle 14 alle 17.30, in piazza Montegrappa, sarà allestita la manifestazione "Pompieropoli" curata dal Comando e dall'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco aperta a tutti i bambini che potranno cimentarsi in simpatiche prove di coraggio vestendo i panni dei piccoli pompieri.
LA NUOVA RICORRENZA
Con decreto del ministro dell’Interno del 27 febbraio 2025 è stata formalmente fissata la «data celebrativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco» con l’obiettivo di promuovere iniziative mirate a commemorare e riconoscere il valore pubblico e il merito dei vigili del fuoco nello svolgimento dei compiti d'istituto. La data del 27 febbraio non è casuale: proprio il 27 febbraio 1939 è stato emanato il Regio Decreto-Legge n. 333, con il quale è stato istituito il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, “fondendo” i Corpi provinciali del Regno d’Italia. La nuova ricorrenza si affianca alla tradizionale festa della patrona, Santa Barbara, che resta confermata per il 4 dicembre. Gli eventi celebrativi promossi in tutta Italia il 27 febbraio sono mirati a consolidare l'identità del Corpo e a offrire occasioni di incontro con la cittadinanza capaci di promuovere la cultura della sicurezza tecnica a partire dalla disamina dell'impegno quotidiano che i vigili del fuoco profondono nelle attività di soccorso tecnico urgente e di protezione civile.
RADICI NELLA STORIA
Il servizio dei vigili del fuoco è però molto più datato nella storia: un esempio vivo si trova nell’antica Roma negli allora Vigiles; nei tempi storici più vicini a quelli odierni, il servizio dei vigili del fuoco aveva visto la propria evoluzione con la costituzione dei “civici pompieri”. Con il Regio Decreto-Legge 27 febbraio 1939 n. 333, avvenuta ormai l'unificazione delle diverse organizzazioni pompieristiche locali in un'unica struttura nazionale, si ritennero maturi i tempi per costituire un Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco al fine di garantire standard omogenei di formazione e soccorso su tutto il territorio.
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