IL PROCESSO
Incendio in discoteca, ustionata ragazza immagine
In pista un braciere per bruciare banconote
Una serata a tema, il nome già di per sé un programma: Maldita Loca, maledetta pazza, perfetto per accogliere la Befana. Era la sera tra il 5 e il 6 gennaio 2024, la discoteca era piena, la clientela variegata, l’ambiente pittoresco. L’idea geniale per accendere l’atmosfera? Un braciere alimentato da liquido infiammabile, generosamente spruzzato da una dipendente del locale. Non ci volle molto perché partisse una fiammata. E meno male che nell’Altomilanese le norme sulla sicurezza sono applicate e rispettate più che nel Canton Vallese (rectius Crans Montana). Sta di fatto che l’evento si concluse con una tragedia sfiorata di poco: una ragazza immagine finì all’ospedale Niguarda con ustioni di secondo grado profondo, una collega e un cliente rimasero feriti ma meno gravemente dell’allora ventunenne. Il primo luglio andrà a processo la legale rappresentante della società a cui faceva riferimento la discoteca, difesa dall’avvocato Andrea Del Corno: l’accusa è di lesioni colpose gravi. La ex modella - assistita dall’avvocato Francesco Trotta - si è costituita parte civile. Il legale della ragazza ha chiesto anche la citazione del responsabile civile, individuato nel curatore fallimentare perché nel frattempo la srl è andata in liquidazione.
Banconote in fiamme
C’era una scenografia studiata nel dettaglio sullo sfondo di quella specie di arula: figuranti vestiti da sceicchi arabi con mazzette di (finte) banconote da gettare alle fiamme e una cornice di hostess in perizoma che si muoveva tutto intorno. Il fornelletto era stato trasportato come un altare votivo da alcuni inservienti e collocato tra la consolle del dj e i divanetti vip, la referente delle ragazze immagine alimentava il fuoco con l’alcol e le hostess intrattenevano il pubblico.
Addio serate
Il ritorno di fiamma si propagò soprattutto sulla giovane che nel locale lavorava a chiamata: dal Niguarda venne dimessa il 10 febbraio ma i giorni di prognosi finali furono 388. Nessuno interruppe lo spettacolo, qualcuno cercò di spegnere la ragazza a cuscinate, poi due uomini la presero in braccio e la portarono in un ufficio al piano di sotto. Lì qualcuno continuò a gettarle dell’acqua addosso, in attesa che arrivasse l’ambulanza. I medici riscontrarono lesioni a livello di cosce bilaterali, in regione perineale, all’addome e agli avambracci. Alcuni danni a quanto pare non sono emendabili, la sua carriera di modella potrebbe quindi essere pregiudicata e comunque ha trascorso mesi e mesi senza poter sfilare o partecipare a eventi organizzati dai locali in cui era molto richiesta. Ci sono poi i contraccolpi psicologici, le cui conseguenze potrebbero protrarsi a lungo.
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