AL MUSEO
La Maison Missoni apre le porte del suo archivio
Presentata la quarta edizione del progetto “Intrecci” che esplora la moda tramite il telaio e il linguaggio tessile

Torna al Maga il progetto Intrecci, l’iniziativa sostenuta da Maga, Maison Missoni, Fondazione Ottavio e Rosita Missoni e dall’Archivio Missoni. Il progetto, che offre percorsi teorico pratici sul linguaggio tessile, come sottolinea l’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti, «sancisce, ancora una volta, l’importante sodalizio tra Missoni e il nostro museo».
ARCHIVIO E INTRECCI
Per presentare l’edizione >4 del progetto Intrecci è stata scelta la sede dell’Archivio Missoni, un luogo che, come afferma Luca Missoni, direttore artistico dell’Archivio Missoni, «oltre al dna del brand custodisce l’opera artistica di Ottavio Missoni i cui arazzi, esposti al museo Maga in un’installazione permanente, sono la fonte di ispirazione di questo coinvolgente progetto educativo e culturale».
Intrecci infatti, esplora le connessioni tra l’arte, la moda e il design, utilizzando il telaio come strumento pratico e simbolico per risvegliare la creatività nei partecipanti e promuovere una riflessione sul patrimonio culturale e artistico di Ottavio Missoni. E due sono gli approcci scelti. Nel primo caso, le masterclass “A ritmo di telaio“, dedicate ai dipendenti della Maison, ai docenti e al pubblico adulto del Museo, consentono di avvicinarsi al mondo del tessuto e della tessitura e d’immergersi nell’universo creativo di Ottavio e Rosita Missoni. Nel secondo caso, sono previsti due cicli di laboratori per le scuole secondarie di primo e secondo grado dove le studentesse e gli studenti avranno la possibilità di riflettere sui diversi linguaggi dell’arte visiva, avvicinandosi alle opere della collezione permanente e delle mostre temporanee ospitate dal Maga, scoprendo così il profondo legame fra la produzione tessile e l’ambito artistico, tecnologico e sociale.
UN ANNO RICCO DI COLORE
Il 2025 espositivo del Maga si preannuncia come un’opportunità per esplorare la ricchezza dei temi dell’astrazione e del colore con due progetti di grande respiro storico-artistico: il riallestimento delle opere della collezione permanente (che ripercorrerà la storia dei 75 anni del Premio Gallarate) e la grande mostra dedicata a Kandinsky e la sua eredità nella pittura astratta italiana. Il tutto senza dimenticare intrecci e i suoi 16 telai a pettine liccio progettati dal Museo, su cui studentesse e studenti avranno la possibilità di immergersi nella progettazione e nella produzione di tessuti sperimentali, che verranno successivamente valutati e premiati da una commissione dando la possibilità ai vincitori di partecipare a una visita speciale all’Archivio Missoni e alla sede produttiva della Maison.
«È sempre motivo di orgoglio per il Maga inaugurare una nuova annualità del progetto Intrecci, che rappresenta uno dei punti focali della collaborazione che il Museo ha all’attivo con la Maison Missoni», ricorda Emma Zanella, direttrice del Maga. Questa partnership ormai consolidata s’inserisce nel più ampio Patto per le Arti, il «lungimirante» progetto di cooperazione tra il museo cittadino e le imprese che si fanno promotrici dei valori di responsabilità sociale e valorizzazione della cultura del territorio. «Proprio quest’anno - aggiunge Zanella - ricorre il decimo anniversario della Sala Arazzi Ottavio Missoni, la cornice d’eccezione dei progetti espositivi che legano arte, moda e dna Missoni».
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