MODA
Jeans, dalle miniere al design
Si punta a ridurre l’impatto ecologico e l’inquinamento chimico
Il settore del denim ha vissuto un’evoluzione straordinaria: da resistente tessuto da lavoro (“serge de Nîmes” e tela di Genova) nato nel XV-XVII secolo, a icona di ribellione giovanile negli anni Cinquanta, fino a capo di una moda democratica e versatile. Oggi, l’industria è focalizzata sulla sostenibilità: le recenti innovazioni nella tintura a secco, nella coltivazione biologica del cotone e nel riciclo delle fibre stanno rendendo la produzione di denim sempre più sostenibile, sebbene il raggiungimento della completa neutralità ambientale rimanga una sfida, soprattutto considerando che la coltivazione del cotone rappresenta il 92% del consumo idrico nella produzione di denim. L’industria continua a sviluppare sistemi a ciclo chiuso e materiali di origine biologica per minimizzare l’impatto ecologico, e alcuni marchi hanno già ottenuto riduzioni significative nel consumo idrico, nell’inquinamento chimico e nelle emissioni di carbonio rispetto ai metodi di produzione convenzionali. È un settore talmente importante che da diversi anni si svolge una fiera dedicata proprio a Milano al Superstudio Più di via Tortona Denim Première Vision svoltasi dal 20 al 21 maggio durante la quale sono state presentate le tendenze Autunno-Inverno 2027/28 e ha messo in evidenza partnership strategiche con l’Istituto Marangoni e il CBI (agenzia governativa olandese), riunendo oltre 60 espositori d’eccellenza provenienti da tutto il mondo, con una forte presenza dell’Italia e del Giappone. Tra le principali iniziative presentate a Denim Première Vision, un’attenzione particolare riservata alle tinture biosourced (Chloris) e lavorazioni che cercano soluzione nella difficile strada di una moda più consapevole e con il minor impatto ambientale possibile. Talks e conferenze animeranno questa due giorni dedicata al denim con presenze importanti di operatori di settore, stilisti e ricercatori. Non più solo jeans, ma un materiale versatile per ogni tipo di capo, celebrato per la sua capacità di invecchiare in modo unico e non solo legato al mondo della moda o degli accessori perché da diversi anni occupa un posto privilegiato anche nel settore dell’arredamento, come abbiamo potuto constatare durante l’ultima Milano design Week.
© Riproduzione Riservata


