PIRATA E SIGNORE
Julio Iglesias in versione Sordi
L’artista è stato fermato alla dogana dell’aeroporto di Punta Cana con 42 chili di generi alimentari stipati nel bagaglio

Che Julio fosse uno di noi - noi italian style - lo avevamo capitato da un pezzo. Grande attenzione al look, canzoni romantiche con retrogusto da canaglia, passione giovanile per il calcio (fu portiere nelle giovanili del Real Madrid).
Ma che Julio - Julio Iglesias - arrivasse ad esportare in valigia il cibo nostrano che non avrebbe trovato all’estero, questa è da scena di film con Alberto Sordi. L’uomo, oggi ottantenne, che ha fatto innamorare le donne di tutti i continenti, l’artista che ha vinto dischi d’oro e di platino, è stato fermato alla dogana dell’aeroporto di Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, con 42 chili di generi alimentari stipati nel bagaglio. Frutta e verdura, forse anche il prosciutto crudo spagnolo.
Pare che Julio, sempre un po’ pirata e un po’ signore, e gli auguriamo ancora «protagonista dell’amore», abbia questa abitudine di portarsi il cibo da casa, quello bono come dicono a Roma, durante i viaggi all’estero. Suggestivo. Questo episodio lo rende umano come noi, ce lo fa sentire vicino come le caricature cinematografiche dell’italiano, alla Sordi appunto, che atterra a New York con gli spaghetti nella valigia.
La notizia del sequestro del cibo allo scalo dominicano ha fatto subito il giro del mondo. Julio ha risolto poi l’intoppo fornendo spiegazioni alle autorità doganali e la questione si è chiusa senza strascichi. «Signor Iglesias può andare, buon soggiorno». Passiamo al linguaggio personale, diretto: caro Julio, questa disavventura ha turbato alcuni tuoi fan pronti a intonare “Non si vive così”. Ma per altri resti un dolce trasgressivo, più trasgressivo di tanti sedicenti rapper con la pistola.
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