SUL PALCO
K-Pop: le guerriere della musica coreana
Un gruppo di performer devono proteggere l’Hon-Moon blu. Agli Arcimboldi a Milano e poi al Teatro Intred di Varese
Una delle tendenze del momento lascia momentaneamente palazzetti e stadi per riempire la sala del Teatro Arcimboldi di Milano. Sono d’altronde intrinsecamente connessi con un movimento musical-culturale di livello globale i concerti Le Guerriere K-Pop, spettacoli che arriveranno sulle quinte di viale dell’Innovazione sabato 15 febbraio alle 11, 15 e 18, con replica lunedì 6 aprile alle 18. Performance adatta a un pubblico transgenerazionale, comprese soprattutto famiglie e teenager, questa particolare commistione di musica, ballo e narrazione approderà poco dopo anche al Teatro Intred di Varese, dove è attesa venerdì 24 aprile alle 21. Un vero e proprio tour, in altre parole.
Ispirato al trionfale film Netflix KPop Demon Hunters, Le Guerriere K-Pop non è solo il titolo di uno show dai toni epici che celebra il potere della musica di unire le persone. È anche il nome della girl band protagonista, performer specializzate nel repertorio pop-rap tipico del mercato mainstream sudcoreano (ma da anni ormai planetario). All’interno del suo mondo di fantasia, questo gruppo di talentuose cantanti ha come fine ultimo la salvaguardia dell’Hon-Moon, una barriera cosmica che garantisce l’equilibrio tra il mondo della luce e delle tenebre. Un equilibrio sottile, invero, minacciato da un preoccupante affievolirsi della sua carica energetica. Per rigenerare l’Hon-Moon, le guerriere capiscono che diventa fondamentalmente la loro partecipazione al Gala degli Idol Awards, un rituale musicale collettivo durante il quale le vibrazioni dei milioni di fan presenti si trasformano in una forza luminosa in grado di rinvigorire la barriera. Inizialmente la band si dividerà in due formazioni, ingaggiando una sorta di competizione. Ma quando l’Hon-Moon mostrerà i segni di un irreversibile cedimento, diverrà chiaro che soltanto unendo le proprie voci in un’unica melodia potranno scongiurare il peggio.
C’è dunque una trama canonica, incentrata sul perenne confronto tra bene e male. E persino un messaggio forse abusato ma mai obsoleto, ovvero quello che vede nella musica una fonte di energia universale, oltre che uno strumento per conoscere a pieno il senso dell’amicizia. Le Guerriere K-Pop è però anche un’esperienza scenica a tutto tondo, in cui si susseguono esibizioni canore, coreografie incalzanti e un gusto per la varietà sonora. L’apparato si presenta magniloquente e prevede un mutuo intervento di tecnologia e immaginazione. Le ambientazioni futuristiche saranno supportate da multipannelli LED, in un intreccio di metamorfosi visuali che si accompagna a illuminazioni sincronizzate, effetti audiovisivi immersivi e sfarzosi costumi originali realizzati ad hoc per la produzione (ovviamente ispirati alle texture contemporanee dei più amati idoli del korean pop). Per gli spettatori sarà dunque l’occasione per osservare da vicino le caratteristiche più spettacolari di una cultura in cui arte e commercio vanno a braccetto, dando vita a un fascino tanto barocco quanto esotico.
© Riproduzione Riservata


