RIFLESSIONE
La città resa un gioiello dalla buona sanità
Il confronto di due episodi recenti avvenuti in ambito medico

Avendo subito di recente un piccolo intervento chirurgico, siamo particolarmente sensibili di fronte alle questioni della sanità. Purtroppo capita che ci si accorga veramente della profondità di un tema solo quando ci si trova in mezzo ad esso, ma non abbiamo intenzione di lagnarci per eventuali disservizi patiti o altro perché, per fortuna, ci è andata strabene. Quello che ci interessa è invece mettere a confronto due vicende, diversissime fra loro, ma che ci hanno portato a una riflessione comune.
La prima, pur clamorosa, ci era totalmente ignota in quanto da noi non se n’è praticamente parlato e l’abbiamo scoperta grazie a una serie tv documentaria su una, tv streaming. E manco a dirlo, riguarda un italiano nel ruolo del villain. Il personaggio in questione è Paolo Macchiarini, medico chirurgo rivelatosi un pericoloso millantatore. Non stiamo però parlando del classico dottore che ha mentito sulla laurea, anzi. Macchiarini, di origini toscane, una volta divenuto medico, ha girato per gli ospedali di mezzo mondo divenendo un autentico luminare della chirurgia rigenerativa grazie ai suoi studi sulla trachea artificiale. Questa reputazione, unita a un indiscutibile fascino, lo ha portato a essere assunto niente meno che al Karolinska di Stoccolma, uno degli ospedali più prestigiosi del pianeta, sede dell’assegnazione del premio Nobel per la Medicina. Lì e in Russia, questo George Clooney della medicina ha iniziato a operare effettuando i suoi trapianti di trachea. Peccato che i suoi pazienti siano morti tutti tra atroci sofferenze. Eppure le strutture in cui lavorava hanno continuato a supportarlo nonostante fosse evidente che qualcosa non andava.
Non vogliamo raccontare più di tanto di questa vicenda perché vale la pena di scoprire passo passo come un furfante di questo genere sia stato capace di turlupinare con il suo fascino hollywoodiano non solo donne, amici e parenti ma pure colleghi e scienziati di comprovata competenza. Il tutto vivendo come una rockstar avventure ed esperienze che tutti noi possiamo solo sognare.
Parallelamente, siamo venuti a conoscenza di un’altra vicenda che, al contrario, esalta il lavoro della medicina come fonte di benessere e riguarda un altro luogo del nord, a pochi chilometri dall’ospedale Karolinska, la città danese di Kalundborg. Lì sorge la fabbrica che produce un farmaco che cura l’obesità, non un rimedio astruso, bensì di un’autentica medicina approvata che ha dato gradi risultati nel tempo. Questa azienda ha letteralmente ribaltato l’economia dell’intera cittadina che si è trasformata in un gioiello di servizi e modernità. Il parallelo fra queste due vicende che paiono tenute insieme solo dal tema della sanità è piuttosto il fatto che questo particolare mondo perennemente al centro di polemiche è in realtà un fulcro attorno al quale dovrebbe ruotare tutta la nostra società.
Il problema però è che, quando c’è di mezzo il guadagno personale, l’esito si ribalta come testimonia lo sbilanciamento fra sanità pubblica e privata in Italia dove tanti Macchiarini, con l’aiuto della politica, hanno prosperato in barba al servizio che dovrebbero fornire al cittadino. E, invece, forse proprio la politica avrebbe dovuto seguire l’esempio di Kalundborg dove i soldi dei privati vengono investiti non per arricchire altri privati, ma per migliorare la vita delle persone comuni.
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