LA ZUPPA
Il piatto che mette tutti d’accordo

Piatto povero, ma ricco per la nostra salute. Ideale per le serate d’inverno, ma anche dopo una passeggiata in montagna. Scalda il cuore e l’anima. E ci permette di riavvicinarci alla madre terra, con le verdure, magari del proprio orto, che riescono a creare un trionfo di profumi, colori e sapori.
Prima danzando all’interno della fondina come unici e incontrastati protagonisti, poi sotto il palato.
La zuppa è uno dei piatti che, a distanza di secoli, è ancora fondamentale nella dieta alimentare dei popoli, a ogni latitudine. Un piatto caldo, le cui origini sono antichissime, ma anche attuale visto che, secondo i dati dell’Osservatorio Nielsen, il mercato delle zuppe fresche è aumentato del 28% nel 2018.
Nell’immaginario la zuppa è una pietanza icona della cultura popolare, basti pensare alla zuppa di fagioli consumata da Bud Spencer e Terence Hill prima di una scazzottata e dei duelli a pistolettate in Lo chiamavano Trinità.
Ma dietro vi è anche retaggio storico-culturale, che tocca tutte le classi sociali del passato. La zuppa evoca infatti il piatto quotidiano delle classi meno fortunate quando il detto “O mangi la minestra o salti la finestra” non era semplicemente un proverbio, ma la realtà di chi poteva mettere poco in tavola per sfamare la famiglia numerosa.
Ma esistevano anche le zuppe da ricchi, attestate fin dal Medioevo, quando la nobiltà arricchiva le verdure con spezie e ingredienti pregiati, lontani dalle prospettive del popolo, apprezzando un piatto per loro inusuale.
Le peculiarità della zuppa a livello biologico e nutrizionale sono evidenziate anche da Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’università Campus Biomedico di Roma: «Le zuppe - dice l’esperto - rappresentano una delle più salutari pietanze e uno dei modi più gustosi di assumere verdure, e questo può essere lo strumento migliore per consentire l’assunzione di vitamine, sali minerali e fibre, il cui consumo è abitualmente al di sotto della quantità consigliata, anche ai ragazzi e giovani che non seguono una dieta vegetariana. Il segreto della zuppa sta nel garantire l’assunzione anche di vitamine e sali minerali che, essendo idrosolubili, si perderebbero nell’acqua di cottura e che invece in questo modo rimangono disponibili nella parte liquida. Non esiste un’ora migliore per assumere la zuppa, anche se la tradizione vuole che si consumi la sera per saziare senza eccedere in calorie e quindi consentire un sonno tranquillo».
Verdure, cereali, tuberi: ogni ingrediente è perfetto per creare la propria zuppa che, per essere più gustosa, è consigliata con dei crostoni di pane (ideale la ciabatta), magari indorati con dell’olio extravergine dopo essere stati sfornati.
Prepararla è un rito: la scelta degli ingredienti, l’abbinamento dei sapori e poi ritrovarsi a tavola con il piatto fumante.
In Italia ogni regione ha la sua, come spesso per la cucina del nostro Paese, e ogni famiglia la sua tradizione: ceci, lenticchie, cipolla, la ribollita con il cavolo nero, alla valdostana con verza e formaggio. Ci sono poi le vellutate super green, quasi un elisir detossicante.
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