L’EMOZIONE
Larkin, dai Mastini a capitano azzurro alle Olimpiadi
Partito dal vivaio di Varese, guiderà gli azzurri di hockey su ghiaccio ai Giochi di Milano-Cortina
Quando il prossimo 11 febbraio l’Italia debutterà nel torneo olimpico di Milano-Cortina 2026 sarà guidata da un gladiatore forgiato sotto le volte del PalaAlbani, che partito da Varese ha sognato da vicino l’NHL e si è guadagnato il rispetto di tutta l’Europa hockeystica. Thomas Larkin, 35 anni, ne ha fatta di strada da quando con la maglia dei Mastini ha scoperto l’hockey. Ora si prepara a vivere il sogno a cinque cerchi nel ruolo di capitano della Nazionale. Persona dalla mentalità internazionale, nato a Londra da papà statunitense, è ormai in viaggio da quasi due decadi in giro per il mondo ma mai dimentica di guardare quello che succede lì dove tutto è cominciato.
L’11 febbraio, alle 21.10, disco d’ingaggio di Italia-Svezia e inizio del torneo olimpico azzurro. Che sensazioni prova immaginando di essere già a quel momento?
«Prima di tutto un senso di responsabilità, perché essendo anche Capitano della Nazionale rappresento tutto il nostro movimento a cui, come ho dimostrato coi fatti, tengo tantissimo. Ormai è da anni che aspetto quel momento, sto lavorando molto a livello mentale per essere pronto e lucido anche se so che non sarà semplice. Queste Olimpiadi in casa rappresentano molto più che un sogno per me e per tutti i miei compagni».
L’intervista integrale sulla Prealpina di martedì 13 gennaio, in edicola e in edizione digitale
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