AMMINISTRATIVE 2026
Laveno turistica? «Ci proveremo»
Stesso obiettivo ma diverse proposte per i quattro candidati in corsa. Il confronto in Prealpina
Laveno Mombello città della cultura e della ceramica, con aree dismesse da riqualificare, anche a fini turistici. Ospiti nella redazione di Prealpina i quattro candidati sindaco alle elezioni amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio, esponenti di liste civiche, hanno illustrato le loro diverse proposte con cui realizzerebbero l’obiettivo di un paese attrattivo. Ecco le risposte alle prime tre domande di Bruno Bresciani (Fare Comune), Diego Carmenati (Futuro Ideale), Giovanni Castelli (Patto Comune) e del sindaco uscente Luca Carlo Maria Santagostino (Civitas).
Come intendete migliorare la manutenzione ordinaria e sfruttare il potenziale del paese dal punto di vista turistico e ambientale?
Bresciani: «Vorremmo iniziative che invitino chi viene da fuori a fermarsi. Per ospitarle, all’ex ceramica Ponte vorremmo creare un centro di aggregazione. L'idea è sviluppare la caratteristica di ogni zona, per esempio valorizzando Casere».
Carmenati: «Vogliamo eventi che vadano oltre i fuochi d’artificio, che lasciano poco al territorio. Servono esperienze uniche in un ambiente curato. A questo fine vorremmo istituire la figura del garante dell’ambiente e della natura, al quale sarà affidata una squadra di manutentori e giardinieri».
Castelli: «Nel nostro territorio comunale non è sufficientemente valorizzata la Torbiera di Mombello, dove si stabilirono le prime presenze umane sul territorio. Proponiamo l’istituzione di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale. Infine, punteremmo all’ottenimento della Bandiera blu».
Santagostino: «Collegandoci con gli altri operatori, vogliamo continuare il lavoro avviato dall’attuale Amministrazione, che ha registrato un aumento del 61% di strutture ricettive e del 28% di permanenze. Limiteremmo lo sviluppo di nuove aree insediative per chi non risiede, che non porta valore reale al territorio».
Sull'ex Ceramica del Ponte e sulle altre aree in disuso dal grande potenziale, cosa proponete per conciliare la sostenibilità economica con un recupero intelligente?
Bresciani: «A Mombello vogliamo concentrarci su Villa Pax, spostando la strada che attraversa il parco. Scendendo a Laveno, vorremmo creare un’università nella zona dell’ex ceramica Ponte».
Carmenati: «All’ex ceramica Ponte abbiamo studiato un’operazione immobiliare e sostenibile finanziariamente per creare un centro di alta formazione artistica e culturale con impianti sportivi e un'ala per le associazioni e per le start up».
Castelli: «Proporrei prima un’attenzione al dettaglio, risolvendo i microproblemi che fanno abbandonare abitazioni vecchie, applicando la legge sulla zona urbana, n.18/2019».
Santagostino: «All’interno del nuovo Piano di governo del territorio bisognerà sviluppare i progetti che abbiamo pronti su Villa Pax e Villa Preziosa. Poi, vorremmo un polo culturale e campus universitario all’ex ceramica Ponte, a cui si è interessata una fondazione culturale del centro Europa».
Come vorreste consolidare l'anima artistica e culturale di Laveno Mombello?
Bresciani: «Cultura per noi significa restituire un ruolo centrale alla biblioteca e al Museo del Design Ceramico. Nella nostra lista Mario Iodice, membro del Consiglio di amministrazione del Maga, mette a disposizione le sue competenze in merito».
Carmenati: «Abbiamo previsto festival e concerti, mentre per valorizzare la tradizione vorremmo realizzare il Distretto della Ceramica e la Design Week della Ceramica, che attirerebbero un turismo di piccoli numeri ma qualificati».
Castelli: «Laveno è la città artistica della ceramica, bisogna assistere il Midec con una gestione manageriale. Anche il lago è cultura e i suoi mestieri vanno recuperati, per creare possibilità di occupazione per i giovani».
Santagostino: «Vorremmo portare in paese opere d’arte conosciute a livello internazionale con mostre, non solo in estate. Proponiamo anche il museo diffuso e il recupero del teatro parrocchiale».
Il servizio completo con il confronto tra i candidati sulla Prealpina di venerdì 22 maggio in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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