Città smart, il progetto del miliardiario Marc Lore

Auto volanti, teletrasporto e treni a levitazione velocissimi. Ancora, grattacieli a specchio dalle altezze vertiginose tanto da bucare le nuvole.
Ecco le città del futuro sognate, immaginate e disegnate trasformate in libri fumetti, cartoni animati e pellicole.
Ora che la tecnologia è si spinge oltre l’immaginazione di tutto ciò che negli ultimi cinquanta anni si è sognato, stanno prendendo forma e vita le “smart city”, ovvero città intelligenti dove proprio la tecnologia dovrebbe migliorare la vita.
Dai convogli della metropolitana senza autista - i primi negli anni Duemila a Parigi - mentre il wi-fi ormai è uno dei traguardi raggiunti insieme al sogno di vedere collegate le città in modo super veloce.
A Shanghai da quasi dieci anni funziona il treno a levitazione magnetica, il Maglev, che percorre 30 chilometri in 7 minuti.
Insomma in alcuni posti del mondo, nel futuro sembra di esserci davvero. Sono le città dove i robottini migliorano la vita, a patto che ci sia energia sufficiente.
Tuttavia non basta, nel mondo stanno sorgendo diversi progetti di città del futuro, sostenibili e supermoderne: una di queste è Telosa (nella foto), nata dalla mente del miliardario statunitense Marc Lore, ex ceo della catena di supermercati Walmart, che vuole costruire nel deserto americano.
L’imprenditore miliardario ha annunciato il progetto a settembre 2021. La città, chiamata così da “telos” (termine greco antico per descrivere uno scopo superiore), dovrebbe estendersi per circa 600 chilometri quadrati ed ospitare 5 milioni di persone nel 2060 sebbene i primi residenti dovrebbero essere accolti nel 2030 anche se la posa della prima pietra pare ancora lontana.
Le sue particolarità: un’architettura ecologica, una produzione di energia sostenibile e un sistema idrico in grado di sfruttare al massimo le esigue risorse del territorio.
Per costruirla servono fondi per 400 miliardi di dollari. Per convincere gli investitori, Lore ha affidato il progetto allo studio architettonico americano - Bjarke Ingels Group - che ha diffuso i rendering digitali.
Un design urbano innovativo, il progetto promette anche un “nuovo modello per la società”. Vuole infatti consentire ai residenti di “partecipare al processo decisionale” e garantire la proprietà condivisa della terra.
Gli intenti sono quelli di stabilire un nuovo standard di vita urbana, espandendo il potenziale umano e diventando un modello per le generazioni future. «Telosa sarà piena di vita come New York, pulita come Tokyo e sostenibile come Stoccolma»: questo è il desiderio per la realizzazione della città che per ora è un sogno online, i soldi infatti li mette Lore ma ovviamente non sono sufficienti.
Al di là di progetti ci sono invece le vere smart city dove ti sembra di essere nel futuro: a Singapore, considerata la città più smart del mondo in base a varie classifiche, tra cui un’indagine mondiale elaborata da Smart Cities World. Il governo di questa città-stato è impegnato nella creazione di una Smart Nation, al fine di migliorare la vita dei propri abitanti attraverso l’utilizzo delle più varie tecnologie. Ma proprio perché è così avanzata tecnologicamente, è anche un laboratorio per il futuro dei centri urbani.
L’equilibrio è stato trovato con metà della superficie destinata alla natura e metà agli spazi urbani. Grazie alla biodiversità che prospera, l’effetto dell’isola di calore si riduce, l’aria è più pura e la qualità dell’abitare dei residenti è destinata a migliorare.
Perché la tecnologia non deve prendere il sopravvento sulla natura. Smart e green city vanno a braccetto.
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