L’OMAGGIO
Legnano, 20 anni fa l'addio a Marino Guidi
Sono trascorsi quattro lustri dalla morte dell'attore comico
Sono ormai trascorsi 20 anni dall’improvvisa e tragica scomparsa di Marino Guidi, attore comico, cabarettista e speaker radiofonico di Legnano, scomparso il 18 gennaio 2006 all’età di soli 49 anni. La sua carriera gli aveva riservato numerosi successi l’ultimo dei quali, nel dicembre 2005, è stato la partecipazione al programma Zelig Off, dove era approdato in quanto miglior comico selezionato dal pubblico di Zelig. Marino ha lasciato il segno anche nel mondo del cinema, avendo
interpretato figure tipicamente milanesi e altre caricature accanto a grandi attori. Ha partecipato infatti a quattro film (dal 2002 al 2005) diretti dai fratelli Vanzina (“Febbre da cavallo 2 - La mandrakata”, “Le barzellette”, “Questo mondo di ladri”, "Eccezziunale veramente 2”). Molti ricordano la sua partecipazione alla serie televisiva “Un ciclone in famiglia” più volte replicata da Canale 5, nella quale interpretava il ruolo di un giornalaio.
GLI INIZI
La carriera di attore comico di Marino prende avvio da giovanissimo nei Legnanesi di Felice Musazzi dove recita per cinque anni. In seguito, insieme a un gruppo di amici, dà avvio alle trasmissioni di Radio Mi Amigo e inizia a proporre in vari locali dedicati al cabaret lo spettacolo comico “Tutti a scuola” nel quale reinterpreta alcuni compagni dando vita a personaggi esilaranti che per gli anni successivi avrebbero intrattenuto il pubblico. La carriera televisiva, iniziata come conduttore e comico nel 1989 ad Antenna 3, lo porta a vincere nel ’92 il “Premio Oscar TV” a Milazzo con la trasmissione "Cabrio Flipper".
Senza interruzione, negli anni a seguire conduce o partecipa a trasmissioni di altre reti televisive come Telenova e Telelombardia, con passaggi a Canale 5 nella trasmissione “La sai l’ultima”.
LA PROFONDA UMANITA’
La lunga e articolata carriera di attore comico di Marino è sostenuta dalla sua profonda umanità, testimoniata da tutte le persone che lo hanno conosciuto. Il desiderio di far ridere e far stare bene il suo pubblico dava a Marino una grande carica empatica. Sul palco attingeva a tutte le sue doti per rappresentare esilaranti personaggi tramite smorfie, gesti e linguaggi di ogni regione e contesto. Si ispirava a fatti del quotidiano, cogliendo tutte le sfumature possibili per enfatizzarene gli aspetti più ridicoli ma anche critici, dando vita a sketch spassosissimi con la giusta dose di ironia.
DOPO LA SCOMPARSA
Dopo la sua improvvisa scomparsa, i colleghi e gli amici di Marino si sono stretti intorno alla sua famiglia nello spettacolo a lui dedicato “Ciao Marino: tanti comici,
tanti amici insieme per ricordarti” al teatro di Varese. Le numerose edizioni di questo evento, promosso da due amici e collaboratori di Marino, hanno tenuto vivo il suo ricordo negli anni successivi. Tantissimi comici e personalità dello spettacolo, dai più affermati ai meno conosciuti, hanno espresso la loro profonda solidarietà e tristezza per la perdita dell’amico e collega, interpretando sul palco i loro personaggi e le loro gag. Tramite le loro testimonianze hanno condiviso con il pubblico l’affetto e la stima nei confronti di Marino, sottolineando la sua benevolenza, come documentano le pagine social a lui dedicate.
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