IL FESTIVAL
LetterAltura è corpo, corsa, cammino e pensiero

«Scrivere è un cammino. Anche leggere. Il lettore incontra l’autore lungo un percorso tracciato: il grande dono della letteratura è, attraverso la lettura, abbattere i limiti geografici e di tempo. Per questo ho scelto, dopo anni di reportage, di raccontare la mia esperienza di quattro anni come infiltrato, perché era il modo più efficace e intimo per incontrare il lettore e accompagnarlo lungo questa avventura umana e straordinaria, se si recupera il senso di umanità. Questo è il grande cammino di Bilal». E se il tema della sedicesima edizione del festival Lago Maggiore LetterAltura, in programma a Verbania dal 21 al 25 settembre, è “corpo corsa cammino pensiero”, un ospite come il giornalista Fabrizio Gatti con il suo libro Bilal. Il mio viaggio da infiltrato verso l’Europa, nella nuova edizione di La Nave di Teseo, lo rappresenta alla perfezione.
Per quattro anni di è finto migrante clandestino e in questo libro, che presto diventerà una serie tv per Sky, testimonia il dramma di chi si mette in marcia per conquistare una vita migliore. Un grande cammino, una grande avventura umana di cui Gatti parlerà alle 18.15 di sabato 24 settembre: una scelta di «mescolarmi e diventare parte della realtà raccontando dal di dentro le tappe di questo cammino straordinario. Con il compito del testimone».
Il suo è uno dei nomi di grandissimo respiro e interesse accanto a ospiti come Enzo Bianchi, Gioele Dix, Takoua Ben Mohamed, Stefano Catone e il colonnello del Genio Alpino Mario Renna. Presentazioni di libri, spettacoli, convegni, concerti, film, mostre, appuntamenti in collaborazione con il Cai, ma anche passeggiate letterarie, laboratori per i bambini e le scuole, incontri con psicologi e climber, con una particolare attenzione alle esperienze delle donne arrampicatrici: oltre trenta appuntamenti e un’appendice in programma alle 21 del 28 settembre con la fumettista italo-tunisina Takoua Ben Mohamed che partirà da “Sotto il velo” (BeccoGiallo Editore) per raccontare con ironia la sua quotidianità di ragazza che ha liberamente scelto di portare il velo in Italia: una storia che parla di pregiudizi, stereotipi, razzismo, crescita e amicizia. Per le scuole, gli appuntamenti proseguiranno fino a novembre.
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