BRUXELLES
L'Eurogruppo decide lunedì il vicepresidente Bce al posto di de Guindos
(ANSA) - BRUXELLES, 15 GEN - L'Eurogruppo è chiamato lunedì a
individuare il nome del prossimo vicepresidente della Banca
centrale europea, al posto di Luis de Guindos, il cui mandato
scade a fine maggio. Sei i candidati: Mário Centeno
(Portogallo), Mārtiņš Kazāks (Lettonia), Madis Müller (Estonia),
Olli Rehn (Finlandia), Rimantas Šadžius (Lituania) e Boris
Vujčić (Croazia). L'Eurogruppo non vota formalmente ma svolge un
ruolo di coordinamento politico per consentire al Consiglio di
adottare una raccomandazione al Consiglio europeo. Per indicare
il candidato alla vicepresidenza Bce è necessaria una
maggioranza qualificata rafforzata dei Paesi dell'area euro: il
sostegno di almeno il 72% degli Stati membri (almeno 16 su 21).
Raggiunto un accordo politico, spetterà poi al Consiglio
adottare la raccomandazione formale al Consiglio europeo, che
procederà alla nomina dopo aver consultato la Bce e il
Parlamento europeo.
In vista della riunione, la commissione per gli affari
Economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo ha già svolto
scambi informali di vedute con i sei candidati, esprimendo un
orientamento a favore del lettone Kazāks e del portoghese
Centeno, anche se si tratta di una indicazione non vincolante e
che non fa parte della procedura formale. L'obiettivo
dell'Eurogruppo è di arrivare a una decisione già lunedì, ma un
eventuale rinvio a febbraio non avrebbe conseguenze operative.
L'attenzione si concentra in particolare su quattro
candidati: Rehn, governatore della banca centrale finlandese ed
ex commissario europeo, viene indicato come il profilo
tecnicamente più solido, grazie a una lunga esperienza nelle
istituzioni europee e nella politica economica. Kazāks,
governatore della banca centrale lettone, è considerato un
candidato di forte impronta monetaria e, come detto, ha raccolto
il favore della Econ. Uno stesso supporto informale dalla
commissione del Pe ha ottenuto Centeno, governatore della banca
centrale portoghese ed ex ministro delle Finanze, che può
contare su un profilo che unisce esperienza politica e di banca
centrale. Possibile outsider è infine Vujčić, governatore della
banca centrale croata, che potrebbe raccogliere consensi nel
quadro degli equilibri geografici dell'Eurozona. (ANSA).
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