FUTURO INCERTO
Magnago senza sindaco, il commissariamento incombe
Senza un accordo entro il 19 gennaio, le dimissioni di Dario Candiani diventeranno effettive
Non c’è ancora nessun accordo per “salvare” l’attuale Amministrazione comunale di Magnago. Il sindaco Dario Candiani, che si era dimesso lo scorso 29 dicembre, si è incontrato varie volte con il resto della maggioranza di centrodestra, ma le parti sono ancora lontane. Ciò significa che se entro il 19 gennaio non si muoverà nulla, scaduti quindi i 20 giorni previsti dalla legge, le dimissioni diventeranno effettive e il Comune sarà commissariato dalla Prefettura.
«Di certo non potevo andare avanti con la situazione interna alla mia maggioranza e ho chiesto un rinnovamento nella squadra di giunta – ha spiegato lo stesso primo cittadino – e nonostante vari incontri ho trovato opposizione verso il rinnovo della giunta e degli assessori. Resto disponibile fino all’ultimo ma resto coerente con la mia posizione iniziale. Se ciò non avverrà tornerò semplicemente a fare il medico». Eppure dalla lista la lista Insieme per Magnago e Bienate sostenuta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega per Salvini e la lista SiAmo Magnago era emersa una disponibilità a trattare. Più il tempo passa più si rischia l’inevitabile epilogo.
© Riproduzione Riservata


