STUPEFACENTE
L’ingegnere con la droga in valigia: arrestato in aeroporto
Giapponese sorpreso con 14 chili di marijuana. Ora è in carcere a Busto. Il precedente
Altri 14 chili di marijuana sequestrati all’aeroporto di Malpensa. Giapponese, come il suo predecessore, il corriere partito dal sud est asiatico con la valigia carica di stupefacente. C’è evidentemente una nuova rotta nel traffico di erba, gestita da un’organizzazione che si avvale di fidati soldatini nipponici, abituati a eseguire qualsiasi indicazione in modo acritico.
La laurea in ingegneria
L’uomo, che a quanto pare in Giappone ha preso la laurea in ingegneria, è stato arrestato domenica dalla guardia di finanza su disposizione della procura di Busto Arsizio e ieri mattina, mercoledì 22 aprile, è stato interrogato in carcere dal gip Francesca Roncarolo: l’indagato ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere e per ora resterà in custodia cautelare dietro le sbarre. Non parla una parola di italiano, ma non è da escludere che la direzione della casa circondariale lo collochi in cella con il suo connazionale, così da evitare a entrambi l’alienazione totale.
Le indagini
Nel frattempo gli investigatori cercheranno di andare a fondo dell’ennesima importazione di marijuana da paesi emergenti in questo business. La sostanza sarà sottoposta ad analisi tossicologiche che dovranno attestarne la qualità. Ultimamente si parla molto della canapa di Hokkaido, che in realtà è quasi priva di principio attivo e che quindi potrebbe solo creare una nuova varietà: cresce spontaneamente e le autorità nipponiche la sradicano senza grande successo. Perché il Giappone ha una politica di tolleranza zero per la cannabis, chi la usa rischia dai cinque ai sette anni di carcere.
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