AEREI E COSTI
Malpensa, la voglia di vacanza vola oltre la crisi
Con la chiusura delle scuole primi picchi di passeggeri nonostante le ripercussioni negative del conflitto in Medio Oriente
Fin dalla prime bombe sganciate a marzo si è iniziato a parlare delle ripercussioni che il conflitto in Medio Oriente avrebbe avuto sul traffico aereo. E i primi scenari tratteggiati erano tra i più funesti e impattanti: prezzi dei biglietti alle stelle, penuria di jet fuel, voli cancellati e frequenze ridotte all’osso. Certo, i contraccolpi si sono stati e ci saranno, ma pare che l’estate tra i cieli europei, italiani e di Malpensa sarà più rosea di quello che si immaginava.
Oltre la crisi
«C’è stata sicuramente una situazione di difficoltà nello stretto di Hormuz, ma evidentemente non era un approvvigionamento europeo. Era più asiatico. Abbiamo sempre detto che noi avremmo superato tranquillamente maggio senza nessun particolare problema», ha detto Pierluigi Di Palma, presidente Enac, a margine del convegno Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo? che si è tenuto a Roma nei giorni scorsi. «Il tema di Hormuz c’era, anche qualche effetto c’era, ma dietro c’è stato anche un effetto speculativo per incrementare i prezzi, per ridurre le tratte, soprattutto quelle interne, cosa che effettivamente le compagnie hanno fatto. Sicuramente Hormuz porta un incremento del pezzo del jet fuel, questo sì. Ma anche qui è più che altro una legge di mercato, tra domanda e offerta, così come i biglietti aerei sono crollati, perché c’è ancora l’algoritmo che evidentemente determinava una bassa richiesta, questi sicuramente si incrementeranno perché l’estate, che si sta avvicinando, determinerà il fatto che i passeggeri torneranno a volare». Anche il viceministro dei Trasporti e Infrastrutture, Edoardo Rixi, ha rassicurato: «È evidente che in questo momento ci sono tensioni sul tema del jet fuel, e stiamo prendendo provvedimenti a livello europeo, a livello nazionale, però al momento la situazione è sotto controllo e riteniamo di poter garantire una estate abbastanza tranquilla al sistema del traffico aereo».
Prezzi più bassi
Insomma - scongiurando altre tragiche sorprese geopolitiche in una non già felice situazione mondiale - i mesi estivi in quel di Malpensa, così come nel resto del Vecchio Continente, dovrebbero trascorrere senza grossi scossoni per i vacanzieri: magari in tanti sceglieranno di non volare, di fare vacanze di prossimità raggiungibili in auto o in treno, di evitare lunghe e costose trasvolate intercontinentali, di optare per viaggi brevi visto che molte compagnie aeree hanno già abbassato i prezzi per non perdere clienti. Solo con in mano i dati di traffico che verranno resi noti da Sea, il gestore aeroportuale, si saprà con certezza quanti passeggeri ospiterà l’aeroporto della brughiera durante la prossima estate.
Prime partenze
Ma già in questi giorni - anche grazie alla chiusura dell’anno scolastico che in Lombardia è finito proprio lunedì 8 giugno - sia al Terminal 1 sia al Terminal 2 molti viaggiatori hanno iniziato a partire e ad atterrare, con picchi di 6.000-7.000 persone in poche manciate di minuti. La partenza, dunque, è decisamente positiva e in brughiera si resta sicuramente fiduciosi.
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