DA LEGGERE
La geografia del mondo è sui libri

Reali o inventati, descritti con minuzia di particolari reali e concreti o immaginati, spesso anche in modo molto dettagliato, specificati o lasciati in sospeso, chiusi, aperti, meri sfondi o veri e propri protagonisti con i personaggi in carne e ossa, ricostruiti dal passato, descritti nel presente, ipotizzati nel futuro, i luoghi e gli spazi nei romanzi e in letteratura creano una vera e propria geografia di mondi che permettono al lettore di compiere viaggi senza spostarsi. Viaggi nello spazio, appunto, ma anche nel tempo e nei linguaggi.
Nei libri lo spazio assume spesso dimensioni sociologiche, fa disegnare mappe nello stesso immaginario del lettore, evoca stati d’animo e fa ritrovare luoghi visitati. Grazie ad autori che quei luoghi li conoscono. O anche no. O almeno non direttamente: Salgari, per il quale «scrivere è un viaggio senza la seccatura dei bagagli», la Malesia e le Antille non le visitò mai, ma seppe descriverle, documentandosi, facendoci letteralmente avvolgere e cadere “dentro”.
Con i tempi, i luoghi della narrazione sono uno degli elementi importanti quando si scrive o quando si analizza un testo letterario. Il modo di parlare dei personaggi, a seconda del posto in cui si trovano o vivono, permette di capire se sono nati lì, o, se sono ospiti, da dove arrivano. Gli stessi oggetti assumono connotazioni e quasi “ruoli” diversi a seconda di dove vengono utilizzati.
Nei gialli italiani, poi, l’ambiente, la città celano spesso nelle loro pieghe più nascoste indizi che possono aiutare ad arrivare alla conclusione, alla soluzione dei misteri. L’ambiente, insomma, diventa una sorta di testimone del tempo e delle emozioni, rende reale un viaggio lasciandolo immaginare, facendolo rivivere. O anche solo portando a pensare a come il lettore si sentirebbe e vivrebbe immerso in quello spazio. Mettendolo spesso in collegamento con il personaggio stesso della vicenda. Ci sono tour nati su città descritte nei libri, spesso con gli scrittori che fanno da “ciceroni”.
E ci sono incontri che partono dall’amore per la lettura e che diventano veri e propri viaggi. Per sé e per gli altri. Come è per esempio accaduto a Simona Coppero che due anni fa, con Andrea Ballocca, ha iniziato l’avventura di «Luoghi di Libri». Che i libri li “mappa”, fornendo anche la cartina degli angoli citati. «Oggi - spiega - siamo un’associazione no profit. Abbiamo iniziato proprio cercando di capire come mappare i luoghi citati nei libri, per dare una sorta di riferimento culturale a chi viaggia e un’idea di viaggio a chi legge, per poter trasporre nel mondo reale le descrizioni narrative dei libri. Una trasposizione dei libri in luoghi fisici, tangibili, da esplorare, insomma. A questo si sono poi aggiunte anche recensioni dei romanzi, tutte vissute in modo anche emozionale da chi li legge».
Accedendo al sito di Luoghi di Libri si trovano già molti testi mappati, con una cartina interattiva che non solo trasporta nelle città citate nel testo, ma riporta anche la frase che contiene il luogo indicato e ne specifica la pagina in cui la si può leggere. In un anno e mezzo le citazioni mappate sono già più di quattromila. «E chiunque lo può fare, basta accedere al sito - aggiunge Simona Coppero, anticipando anche due idee nate proprio in questi giorni -. Con un fotografo andremo a iniziare ad associare foto di alcuni dei luoghi già mappati e anche in questo chiunque potrò mandare foto che identificano spazi. Inoltre vorremmo provare a creare dalle mappature itinerari scaricabili via audio sui telefonini dai lettori».
La lettura diventa scoperta tangibile dei territori narrati, insomma. E se nel libro il luogo è immaginato e lasciato in sospeso, perché anche il “non luogo” ha un suo valore forte dal punto di vista narrativo e letterario, la mappa riporta i luoghi legati alla vita dell’autore. O dove ha sede la casa editrice.
Sono “mappe parlanti” quelle inserite nel progetto >smARTradio® di Fondazione Radio Magica, dedicato al patrimonio culturale italiano reso accessibile in audio, video e anche lingua dei segni nell’ottica della promozione della cultura di inclusione.
«Un modo alternativo di “passeggiare” in un territorio con le dita», spiega Elena Rocco, segretaria generale e ideatrice di Radio Magica. Il progetto, uno dei tanti della Fondazione, permette di scoprire siti e monumenti, ma anche miti e leggende legati al patrimonio culturale e artistico italiano, attraverso racconti scritti “ad hoc” da autori, tutti fruibili sulla piattaforma radiomagica.org: una selezione è inoltre appunto diventata oggetto di mappe parlanti che collegano i racconti a un territorio in cui si può navigare attraverso una webapp. Tra i viaggi con queste mappe parlanti anche quelli legati ad Aquileia e al Friuli Venezia Giulia.
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